La protesta
Ceccherini riscrive la storia amaranto
Emerson (ma a Lanciano sarà squalificato), Luci e Paulinho sono tre guerrieri
SV FIORILLO
Disoccupato, ma non può invocare gli ammortizzatori sociali perché Spinelli ogni mese gli paga regolarmente lo stipendio. Il Cesena tenta solo due tiri in porta, uno per tempo, ma trova davanti il muro Emerson. E il piccolo Ivan potrebbe anche starsene col pigiama.
6salviato
Nel 3-4-3 iniziale fa l’esterno destro di centrocampo. Prova a sostenere l’azione sulla fascia, ma non sembra lucidissimo in fase di spinta e quando ripiega l’ex trottolino D’Alessandro gli provoca un paio di brividi. Esce dopo un’ora.,
6bernardini
Un disimpegno da infarto quando prova a fare l’elegante uscendo dall’area palla a lpiede. Per il resto fa a sportellate con Graffiedi e gli mette il silenziatore.
6,5 emerson
Torna all’antico, a fare il difensore centrale ma con licenza di far ripartire l’azione. Primo tempo di grande personalità, di testa e di piede, poi quando si sgancia prova anche a sparare da lontano. Non ha la dinamite nei piedi, né la misura, però è il lider maximo della difesa. E mura col corpo gli unici due tentativi romagnoli: prima su Graffiedi, poi verso il 90 su Defrel. Un tiro che, se passava, poteva anche diventare una beffa.
Peccato che Velotto lo ammonisca per essersi mosso in barriera su una punizione. Era diffidato e dovrà saltare il viaggio di martedì a Lanciano: una disdetta.
6lambrughi
Terzino sinistro con licenza di essere aiutato da Gemiti quando il Cesena spinge. Gioca semplice, è attento, non commette errori.
6 gemiti
Il “tedesco” dev spingere sull’out mancino e sfornare cross in area contro una difesa divorata dall’ansia e facile ad andare in crisi. Non semina il terrore come a Reggio Calabria, però si muove con esperienza e testa lucida.
6,5 LUCI
Il solito guerriero. E’ il re del tackle, delle palle recuperate, del pressing. Un capitano sempre più uomo simbolo di questo Livorno che spende sempre fino all’ultima goccia di benzina che ha nel serbatoio. Impagabile. Infatti il pubblico si è innamorato.
6 BELINGHERI
Galleggia fra il centrocampo e le punte. Non è un guerriero di quelli che asfaltano l’erba, però ha senso tattico. Cambiano gli allenatori, ma “Beli” continua a guadagnarsi spesso una maglia da titolare. qualcosa vorrà pur dire.
6,5 schiattarella
Il solito divoratore di chilometri, un pendolo fra centrocampo e attacco, anche se il suo compito più naturale (almeno quando tornerà Siligardi) sarebbe quello di giocare lì nel mezzo. Non ha il piede di seta purissima, però è uno dei giocatori dai quali Nicola sa di poter spremere sempre qualcosa di utile per la Coop amaranto.
6,5 paulinho
Mezzo voto in meno perché al 32’ del primo tempo ha la prontezza di tagliare verso la porta e Dionisi lo serve nello spazio. “Paulo” si trova smarcato a tu per tu con Belardi, ma invece di cercare il palo lontano gli spara addosso. Per il resto è da oscar della generosità: re delle sponde, fa salire la la squadra, corre come un maratoneta. Avercene di giocatori così.
6 dionisi
Primo tempo con l’argento vivo, secondo meno incisivo. Però lui e Paulinho si confermano i terrori delle difese avversarie. Anche con la semplice presenza in campo.
7 ceccherini
E’ nato l’11 maggio, giorno dell’eroica resistenza di Livorno agli austriaci. Senza scomodare la storia del Risorgimento l’ex Primavera entra al 13’ st e dopo un minuto segna di testa il primo gol (decisivo) in serie B. Chapeaiu.
sv gentsoglou
Rileva uno Schiattarella sfinito dai crampi al 40’ st.
sv piccolo
Entra al 43’ st al posto di Dionisi. Un gettone che coincide con la vittoria.
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