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Il Livorno riparte da Fiorillo e Emerson

di Fabrizio Pucci
Il Livorno riparte da Fiorillo e Emerson

«Ora mi sento più sereno» confida il portiere, mentre il brasiliano è pronto. Mercato: per gennaio spunta M’Baye dell’Inter

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LIVORNO. Passano i giorni e i contorni della partita con il Verona si fanno sempre più sfumati. Per fortuna, ma anche per necessità. Il calendario non concede tregua e venerdì il Livorno sarà di nuovo in campo all'Ardenza per l'anticipo tv con il Cesena: una partita da vincere per ripartire dopo le due, dolorose sconfitte casalinghe consecutive. Nel frattempo Davide Nicola ha messo un punto ed è andato a capo lavorando molto con i ragazzi soprattutto sul piano psicologico perché quando si vivono situazioni spiacevoli e ad alto tasso emotivo c'è sempre il rischio di dissipare preziose energie nervose. E questa è un'ipotesi da scongiurare per non arrivare fiacchi all'impegno dopo.

Le buone notizie. Inutile crogiolarsi sulle recriminazioni. Lasciamo volentieri ad altri gli esercizi di autolesionismo. La macchina amaranto è pronta per ripartire. A bordo ci saranno due uomini in più: Emerson e Fiorillo. Per la verità il brasiliano non era mai sceso. Semmai si era fermato per il guaio alla schiena che lo aveva costretto ad issare bandiera bianca dopo cinque minuti del secondo tempo della gara di sabato. L'ex reggino adesso sta bene. Il fastidio accusato contro i gialloblu è sparito e questa settimana non ha saltato neanche un allenamento. In sostanza: con il Cesena sarà al suo posto. E sappiamo bene quanto sia tatticamente importante la sua presenze a prescindere dal ruolo.

Portiere ritrovato. Chi invece sta acquisendo fiducia è Vincenzo Fiorillo. Sabato contro l'Hellas è stato tra i migliori in campo e questo ragazzo che fino a quattro anni fa era un predestinato, adesso può di nuovo sorridere: «Con il Verona - confida - credo di essermela cavata». Dimenticata la serataccia con lo Spezia: «Senza dubbio - ammette - ma quella fu una serata particolare in cui tutti andò storto». Il rendimento del 'piccolo Ivan' è cresciuto. Bene a Reggio Calabria, l'ex doriano è andato benissimo alla seconda presenza dal primo minuto: «Sì e sono grato ai miei compagni di squadra e al tecnico Nicola Il loro aiuto è stato determinante. Mi hanno fatto capire che si fidavano di me. Con questo presupposto è stato tutto più facile». Ventidue anni, poco passato alle spalle e tanto futuro davanti. Eppure Fiorillo nella sua carriera ha già sofferto abbastanza: «Esatto. Non ho molto esperienza, vista la mia giovane età, ma posso dire di aver superato momenti delicati. Forse è per questo che sono andato in campo sereno. Le situazioni negative rafforzano».

Bomber disinnescato. Chi invece non se la passa bene è Luca Siligardi. Neanche ieri l'esterno di Campagnola si è allenato con il gruppo e a questo punto tutto lascia presagire che non ci sarà neanche venerdì sera con il Cesena. Salgono quindi a tre le settimane di assenza dell'attaccante. La sua ultima apparizione risale all'8 ottobre, la notte di Livorno-Spezia. Il problema è che il calendario prevede pure l'impegno infrasettimanale in casa del Lanciano. E con questi chiari di luna, difficilmente 'Sili' giocherà in Abruzzo. Una vera e propria jattura. Intanto il Livorno oggi torna ad allenarsi al Centro Coni dopo due giorni trascorsi al Centro Sportivo di Stagno.

Spinelli e il mercato. Le sconfitte con Spezia e Verona non sono andate giù al presidente. Ci sta di perdere, ma non in casa e con le due avversarie meno simpatiche. Così Spinelli ha iniziato a parlare di trattative: «Perotti - ha affermato - è già al lavoro. Sappiamo che cosa manca a questa squadra e dove dobbiamo mettere le mani. A gennaio prenderemo un difensore e un centrocampista. Per quanto riguarda il difensore, è già stata aperta una trattativa con l’Inter per il giovane M’Baye, ghanese, centrale difensivo anche se ha già dimostrato di poter giocare da terzino, sia a destra che a sinistra. A inizio stagione, nelle amichevoli, è stato una delle rivelazioni dell’Inter, adesso chiaramente ha perso spazio ma ha bisogno di giocare. E c’è l’ipotesi Livorno. Fonti dell’Inter garantiscono che si tratta di un giocatore dal futuro garantito.

Se sono rose fioriranno, magari qui, in riva al mare. Da gennaio in poi. Anche perchè il Livorno, a dispetto degli arbitraggi infami contro Spezia e Verona, vuole contare. «Dopo aver mandato un dossier dei torti arbitrali, ho anche parlato con Abodi, presidente della Lega di serie B - dice Spinelli - il quale mi ha detto di stare tranquillo e che parlerà con il designatore. Non possiamo pagare le conseguenze di questi errori in serie. Ora basta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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