Lutto
Da Berlino per tifare amaranto
Lo storia di Florian, accolto con applausi e una cena della curva nord
LIVORNO. «Mi chiamo Florian, vivo a Berlino ma tifo Livorno e sabato ero in curva Nord a sostenere la squadra in mezzo ai tifosi amaranto». Non era la prima volta per questo ragazzone biondo dal volto pulito, che dal 2010 ha scoperto l’amore per un colore, e poi per una città che lui adora perché, dice: «C’è un’atmosfera particolare, la gente è amichevole e ancora legata a valori che si vanno perdendo nelle metropoli come Berlino».
Ma perché proprio Livorno? Siamo pure narcisi, ogni tanto, e lasciamoci raccontare da chi viene da fuori e ci scopre belli da vivere, per quello che siamo più che per quanto abbiamo. E’ una risposta al dilemma di Erich Fromm (“Avere o essere?”); ognuno ha la propria. Florian Reischauer è un ragazzo di 27 anni nato in una città dell’Alta Austria (stessa regione in cui si trova Pasching) che si chiama Ried im Inkreiss. Nel 2007, Florian si è trasferito a Berlino per fare il suo lavoro: è un fotografo che si presenta in un sito (www.piecesofberlin.com) e lui esporta anche il nome di Livorno. Nel 2011, infatti, è arrivato secondo a un concorso lanciato dal magazine sportivo tedesco 11 Freunde, partecipando con una foto scattata durante Livorno-Lazio dello scorso maggio 2010. «Fu quella la prima volta in cui venni a Livorno - ricorda Flo - e fu una giornata bellissima, anche se il Livorno perse in casa 2-1. La curva era piena, poi ricordo la cena fatta insieme ai tifosi amaranto, che accolsero me e il mio amico Philipp come se fossimo già parte di loro. Ogni anno torno per vedere una partita e sabato contro il Verona ho visto un grande spettacolo in curva».
«Seguo anche il Rayo Vallecano di Madrid - aggiunge Florian -, mentre a Berlino tifo Union Berlin, squadra dell’ex Berlino Est in cui oggi gioca Marc Pfertzel, guarda caso ex Livorno».
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