Il Tirreno

Livorno

kutufa: «la partita andava fermata

Cosimi scrive a Tosi e alla Figc

Ringrazia il sindaco veneto e chiede a Abete «interventi esemplari»

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LIVORNO. l sindaco di Livorno Alessandro Cosimi ha inviato un telegramma al sindaco di Verona Flavio Tosi per esprimergli apprezzamento dopo la sua condanna nei confronti del gruppo di tifosi che ha oltraggiato la memoria di Piermario Morosini. «Caro sindaco, ho molto apprezzato la posizione tua e della città di Verona di ferma condanna degli episodi di sabato scorso allo stadio di Livorno - si legge nel telegramma - Ancor più concordiamo con la tua volontà di far costituire il Comune di Verona come parte civile in ipotesi di procedimento giudiziario. Analoga valutazione sarà fatta anche da parte del Comune di Livorno. Ritengo che compito delle istituzioni sia quello di condannare con ogni mezzo qualsiasi episodio di violenza, fisica o verbale, che nulla ha a che vedere con lo sport»,

Cosimi poi ha scritto anche al presidente Figc, Giancarlo Abete, chiedendo «un intervento esemplare». Nella missiva Cosimi indica nel mancato intervento dei responsabili del regolare svolgimento della partita, una «grave responsabilità», che «rischia di legittimare un pericoloso senso di impunità in questi gruppi di facinorosi».

Sull’argomento è intervenuto anche il presidente della Provincia Giorgio Kutufà: «L'inqualificabile atteggiamento di un gruppo di tifosi veronesi va sanzionato in modo inflessibile dalla giustizia non solo sportiva.E' apprezzabile l'immediata condanna del Sindaco Tosi, ma resta l'amarezza del mancato tempestivo intervento dei responsabili dello svolgimento della partita».

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