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Pedrosa vince nel diluvio e nel caos

Pedrosa vince nel diluvio e nel caos

MotoGp: Dani si aggiudica la gara di Sepang fermata dalla bandiera rossa e va 23 punti da Lorenzo, secondo. Rossi quinto

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SEPANG. Una confusione totale. La direzione di gara nella gara della MotoGp a Sepang, in Malaysia, non ha preso una decisione precisa e netta nel fermare una gara pericolosa. A nove giri dalla fine, la pioggia era battente e fitta, la pista era attraversata da torrenti d’acqua e solo 12 erano i piloti che erano rimasti in piedi su 22. Le condizioni erano estreme, ma solo con il segnale, fatto da Jorge Lorenzo poco dopo una brutta sbandata, ci si è decisi a fermare quella che stava diventando una roulette russa.

Poi il colpo di scena: si è tentato di far ripartire la corsa e disputare i sette giri che mancavano, nonostante fuori infuriasse una specie di tempesta tropicale. Infine, , dopo 15 minuti di disordine e di malsane idee, la decisione finale; gara finita. Dani Pedrosa, dunque ha vinto la sua quinta gara in sei GP disputati fino a qui, davanti a Jorge Lorenzo (ottavo secondo posto) e a Casey Stoner (che non saliva sul podio da Laguna Seca). Dopo questa gara e con due sole corse per finire la stagione, Pedrosa si porta a soli 23 punti da Lorenzo, che per mettere le mani sul suo secondo titolo iridato dovrà finire sempre sul podio la sua stagione, anche se potrebbe permettersi persino un quarto posto. Un obiettivo non impossibile per lo spagnolo della Yamaha, che fino ad oggi non è mai sceso dal podio nelle gare disputate fin qui.

Sono andate abbastanza bene le Ducati, con Nicky Hayden quarto e Valentino Rossi quinto. Ma la classifica del GP evidenzia i distacchi dei due inseguitori del podio. Hayden è a poco più di 10 secondi, mentre Rossi è a quasi 17 da Pedrosa. Le condizioni difficili non hanno aiutato nessuno, ma il bagnato Š sempre stato un terreno di conquista per le moto italiane che da quando hanno adottato il nuovo pacchetto telaio-forcellone, non riescono più a fare la differenza nemmeno in questa condizione.

«Ero con Dovizioso e Stoner - ha raccontato Rossi - quando purtroppo ho cominciato ad avere qualche problema di appannamento alla visiera e, in quelle condizioni estreme, con poca luce e tanta acqua, ho fatto tanta fatica. Ho commesso un errore alla curva sette, e sono stato fortunato a non cadere perché èŠ lo stesso punto in cui sono scivolati Dovizioso, Spies e poi Bradl. Senza quell’errore potevo arrivare quarto. Giusto fermare la corsa: in queste condizioni le moto rischiano di fare acquaplaning e si può cadere in ogni curva».

Da segnalare che nella Moto2, dopo una lunga ed estenuante battaglia a tre per la vittoria, l’ha spuntata il pilota di San Marino Alex De Angelis (FTR), primo sotto alla bandiera rossa, esposta dalla direzione gara sempre per la pioggia battente.

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