Toscana
JORGE VERSO L’IRIDE IN STILE TRAPATTONI
Primo non prenderle. Questo dovrebbe aver pensato Lorenzo mentre alzava (giustamente) il ditino per indicare la tempesta tropicale che stava allagando il circuito di Sepang e che per poco non lo ha...
Primo non prenderle. Questo dovrebbe aver pensato Lorenzo mentre alzava (giustamente) il ditino per indicare la tempesta tropicale che stava allagando il circuito di Sepang e che per poco non lo ha messo a terra (nel senso che alla staccata prima del traguardo è rimasto in piedi per miracolo). E questa ormai è la filosofia di Jorge per mettere in saccoccia il suo secondo titolo: andare il più forte possibile, ma a rischio zero o quasi. Lo ha confermato anche ieri: è partito a razzo e ha provato a fare il buco. Ma quando Pedrosa, gli si è attaccato alle terga e poi lo ha superato, Lorenzo ha tirato i remi in barca.
D’altra parte a questo punto del campionato, con due gare al termine, sarebbe folle (ma anche molto più bello a vedersi) fare altrimenti, e quindi, a meno di clamorosi colpi di scena, il mallorchino si sta dirigendo a piccoli, grandi passi verso il titolo. Poi che lo faccia con uno stile che ricorda il Trapattoni dei tempi migliori, importa il giusto.
Per il resto la gara di Sepang, oltre ad un Pedrosa che da quando non ha più Stoner tra le scatole è diventato bravo anche sul bagnato oltre che coriaceo come pochi, ci ha consegnato un paio di mezze agonie: quella di Stoner che ormai conta la stecca per attaccare il casco al chiodo, e quella di Rossi, che anche se cerca di portare a casa qualche risultato decente, non vede l’ora di scendere dalla Ducati, dove d’altra parte ormai pensano più a Dovizioso, ieri bravo ma sfortunato, che al fenomeno di Tavullia.
Insomma, sono in tanti, e non solo Lorenzo, a non vedere l’ora che suoni l’ultima campanella di questo campionato..
Roberto Cestari
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