Il Tirreno

Livorno

di Renzo Marmugi

di Renzo Marmugi

6,5 fiorillo Il piccolo Ivan fa in pieno il suo dovere, alzando il muro contro Gomez nel primo tempo, poi dopo l’intervallo è attento e reattivo davanti al diagonale al curaro di Bojinov (17’ st,...

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6,5 fiorillo

Il piccolo Ivan fa in pieno il suo dovere, alzando il muro contro Gomez nel primo tempo, poi dopo l’intervallo è attento e reattivo davanti al diagonale al curaro di Bojinov (17’ st, respinto di piede) e al rigore in movimento di Halfredsson (19’ st). Imparabile il colpo di testa di Cacia e anche il diagonale di Martinho. Un esame superato a pieni voti. Non diventerà il nuovo Buffon come gli dicevano, ma è in crescita di autostima e di rendimento.

6,5 CECCHERINI

Autoritario ed elegante. Non avrà il senso del cross e gli sganciamenti di Salviato, ma in difesa è una roccia anche contro quel dribblomane di Gomez. Vent’anni e non sentirli. Un altro step verso la maturità.

5,5bernardini

Inizio carico di ansia, come il resto della difesa. Cacia è un cobra alla Inzaghi: taglia, si butta nello spazio e gioca sempre sul filo del fuorigioco. Poi si scioglie, ma nel secondo tempo un paio di incertezze in disimpegno sono da infarto.

5,5lambrughi

Gioca sempre centrale difensivo, senza la divagazione del secondo tempo di Reggio Calabria, quando si spostò di nuovo nello spot di terzino sinistro. Bruciato sul tempo da Cacia che segna di testa l’1-0 veronese.

6 gemiti

Il Verona attacca in otto e si difende a fisarmonica, sembra un’orda di barbari. In fase di copertura è tra i più attenti, un paio di volte si sgancia mettendo anche in mezzo il cross che poi Salviato spedisce sul palo.

6luci

Inizia sul lato destro del centrocampo, poi lo strapotere fisico di Halfredsson induce Nicola a spostarlo al centro perchè l’opposizione di Belingheri è flebile. Il capitano non si risparmia mai, lotta come un leone in gabbia, ma il Verona è sempre in superiorità numerica su ogni zolla del “Picchi”.

6emerson

Centrocampista basso davanti alla difesa, in quel 4-3-3 che certe volte somiglia più a un 4-1-3-2, visto che anche Schiattarella è spesso a protezione del terzino. Il brasiliano è l’uomo che deve far ripartire l’azione, ha senso tattico e quando deve uscire per infortunio (schiena bloccata) la sua smorfia dice che per il Livorno aumenterà la sofferenza. Purtroppo è così.

5belingheri

Comincia nel mezzo del centrocampo amaranto, ma il gap con la stazza fisica e il furore agonistico rispetto all’islandese Halfredsson si vedono fin dai primi minuti. Tanto è vero che Nicola rimedia dopo mezzora, spostando “Beli” a destra e mettendo al centro un guerriero coi tacchetti, capitan Luci.

6 schiattarella

Volontà infinita, generosità allo stato puro. Uno stantuffo tra difesa e attacco, senza però poter avere la qualità di Siligardi nell’uno contro uno e nel saltare l’uomo. Era già tutto previsto....

6,5 paulinho

In certi momenti fa reparto da solo, anche se i centrali del Verona non lesinano carezze e spinte di ogni genere. Lotta, sbuffa, cerca le sponde. Non è semplice contro Moras e Maietta. Segnerebbe anche l’uno a uno (39’ st), ma gli viene negato da una decisione sbagliata di arbitro e assistente sotto la gradinata.

6 dionisi

Un paio di tiri da fuori area, tanta generosità e rientri per aiutare un centrocampo sempre in inferiorità numerica, ma contro una squadra che attacca e si difende sempre in otto intasando tutti gli spazi la vita è durissima.

5 salviato

Entra al 21’ st e gioca centrocampista di destra al posto di Belingheri per garantire più copertura. Ma sbaglia il rinvio dal quale nasce il primo gol ospite. Una leggerezza che il cinico Verona coglie al volo. Centra il palo di testa (37’ st), poi manca il tap-in da un passo. Che jella.

5,5 gentsoglou

L’inizio al posto di Emerson, del quale rileva la posizione, è promettente, poi sbaglia qualche lancio e soprattutto si fa buggerare dal doppio dribbling di Martinho nell’azione dello 0-2.

sv piccolo

La mossa disperata (38’ st al posto di Ceccherini) nel tentativo di riequilibrare la partita. Il Livorno ci riuscirebbe, l’arbitro invece dice no.

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