Sicurezza
Decidono Cacia, Martinho e l’arbitro
All’ 85’, sull’1-0, annullato un gol buono a Paulinho. E c’è l’ombra di un rigore
LIVORNO. Molto difficile da valutare questo 2-0. Figlio di una partita che il Verona ha giocato meglio, ma nella quale il Livorno ha subito almeno un torto clamoroso. Perché al 40’ della ripresa, sull’1-0 per il Verona, Paulinho ha segnato un gol regolare (come dimostrato anche dalle immagini) annullato per un fuorigioco inesistente. Inquietante l’atteggiamento dell’arbitro e del segnalinee che in un primo momento sembrano convalidare.
Il Livorno è partito contratto, timoroso nel suo 4-3-3 che però somigliava molto a un 4-1-3-2, con Emerson davanti alla difesa e Schiattarella che spesso si schiacciava dietro lasciando Paulinho e Dionisi in attacco.Il possesso di palla del Verona è stato incessante per almeno 40’ del primo tempo, con il Livorno in difficoltà a centrocampo in primis con Belingheri.
In un modo o nell’altro (grazie anche a un ottimo Fiorillo), il Livorno ha comunque retto sino al 25’ del secondo tempo quando il solito Cacia ha infilzato di testa Fiorillo. Qui il Livorno ha cambiato atteggiamento, ha trovato forza e cuore per gettarsi in avanti. E negli ultimi 10’ ha raccolto tutto ciò che non aveva seminato prima. Un rigore dubbio su Pauliho (che si poteva dare, eccome), un palo da due passi con Salviato, poi il gol buonissimo di Paulinho. Antipasto alla beffa del 2-0 di Martinho al 44’.
Restano tre grandi rammarici. L’assenza di Siligardi e l’infortunio di Emersone quei fischi arbitrale. Il Verona è più forte forse, forse sarebbe finita allo stesso modo. O forse no.
(al.ber.)
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