Gioco
Nicola se la gusta: ho grande curiosità
«Ora scopriremo il nostro valore di fronte a una grande»
LIVORNO. Davide Nicola, la forza dei nervi distesi. Anche alla vigilia di un altro incrocio pericoloso contro quel Verona, in pole position nella corsa alla serie A, mister 110 e lode non perde la sua proverbiale calma.
Arriva il Verona di Mandorlini, allenatore con cui in passato ci sono state scintille.Una sfida sentitissima per mille motivi. Ancora più di quella con lo Spezia....
«Arriva il Verona, non Mandorlini, che pure considero un ottimo allenatore. Dentro di me c’è la curiosità di sapere quanto valiamo contro questo tipo di avversarie, anche se credo che il Livorno abbia le qualità per affrontare chiunque».
19 punti in classifica dopo 9 giornate. Dove può arrivare questo Livorno?
«Non posso rispondere ora. Avevo chiesto almeno il 25% delle partite, quindi preferisco aspettare le gare col Verona e col Cesena. Poi dirò la mia opinione».
Il presidente dopo Reggio Calabria ha avuto molte parole di elogio per Nicola e la squadra...
«Aldo Spinelli è uno molto coerente, dice sempre a voce alta ciò che gli va o non gli va bene. Lo apprezzo per questo suo carattere».
La partita col Cittadella, legata al ricordo di Morosini, e quella contro lo Spezia, avevano creato nei giocatori un po’ di nervosismo, di ansia da prestazione. C’è questo rischio anche col Verona?
«I ragazzi sono consapevoli di dover affrontare un’avversaria di grande valore, ma durante la settimana non ho avvertito alcun segnale. Piuttosto a inizio campionato c’erano delle difficoltà ad avere lo stesso atteggiamento propositivo in casa e fuori, la cosa che più ci interessa ricercare. E’ un cammino lungo e tortuoso, costellato anche di passi falsi, ma è la continuità di rendimento che ci interessa più di tutto. E qui voglio ringraziare una volta di più i tifosi: contro lo Spezia hanno dimostrato una grande maturità, sostenendo la squadra anche quando il risultato era compromesso.
Parliamo di formazione. Conferma dell’undici anti-Reggina?
«Devo pensare. Sicuramente non ci sarà Siligardi, ma il nostro modulo resta il 4-3-3. Certo, con Schiattarella fra i tre davanti c’è un atteggiamento difensivo superiore nei raddoppi e in copertura rispetto a quando gioca Siligardi. Gemiti avanzato? Con lo Spezia a qualcuno sembrava una bestemmia, ma a Reggio Calabria la mossa è stata utile».
Emerson a centrocampo o centrale di difesa?
«Squadra che vince si può anche toccare, ma Emerson sta bene a centrocampo, anche se quando lui si abbassa al centro della difesa Lambrughi si allarga e questo permette ai due esterni di avanzare. Il nostro credo rimane il 4-3-3, anche se ogni squadra all’interno di una partita si dispone in maniera diversa. Basta guardare i video per capire che i moduli non sono mai rigidi, le varianti tattiche esistono per tutti».
Ha lavorato in settimana sulle palle inattive?
«Sì, ma non è che il Livorno sia più vulnerabile delle altre. La valenza di gol su palle inattive è circa del 38%, noi siamo al 33%, assolutamente nella media. Abbiamo subito tre reti da calcio d’angolo e una su punizione laterale...Piuttosto dobbiamo concedere meno in altre situazioni di gioco: rimanere uniti e saper gestire la palla. Questo è fondamentale».
Ceccherini oppure Salviato terzino destro?
«Hanno lavorato bene tutti e due. Quando uno ha comportamenti diversi in base al fatto se gioca oppure no non crescerà mai. Invece entrambi hanno risposto in pieno».
Cacia, in serie B un pericolo alla Pippo Inzaghi....
«Lo conosco bene, ed è anche un amico perchè eravamo insieme alla Ternana. Ha i tempi delle giocate, se gli concedi 3-4 situazioni lui è un attaccante che ti fa male. Ma il Verona è una signora squadra come blocco».
Quando tornerà Siligardi?
«Ha avuto una lacerazione importante con ematoma al muscolo. Tornerà buono dopo la partita col Cesena, anche perché la nostra politica è quella di non forzare i recuperi».
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