Gioco
«Sappiamo cosa vuol dire Verona...»
Belingheri svela il clima nello spogliatoio: «I nuovi si stanno documentando»
LIVORNO. A Reggio Calabria, Davide Nicola lo ha premiato con una maglia da titolare per la seconda volta in stagione. Un’occasione ghiotta, che Luca Belinghieri ha saputo cogliere al volo e trasformarla in una prestazione silenziosa ma estremamente concreta.
Da 6,5 in pagella, insomma. Alle spalle del tridente composto da Paulinho, Dionisi e Schiattarella, esterno del centrocampo a tre telecomandato da capitan Luci e Ramos Emerson. L’effetto di tale mossa? Lo avete visto tutti, 3 a 1 per il Livorno e biglietto da visita spedito a Sandrà, alla casella postale del centro sportivo dell’Hellas Verona.
Già, perché sabato pomeriggio all’Ardenza arriverà proprio lo squadrone allenato da quell’Andrea Mandorlini che è sempre rimasto indigesti ao tifosi amaranto: «La settimana è appena iniziata ma un pizzico di “febbre da Verona” all’interno dello spogliatoio si respira già, è inutile nasconderlo – ha commentato l’ex Torino e Ascoli – e anche chi non c’era l’anno scorso si è documentato leggendo i giornali».
Un attimo di pausa, poi Belinghieri continua: «Tuttavia non dobbiamo dimenticarci che in palio ci saranno altri tre punti, motivo per il quale cercheremo di preparare la gara come sempre, nei minimi dettagli, per compiere un ulteriore balzo in avanti in classifica».
Il frutto del meticoloso lavoro targato Nicola ha prodotto 19 punti in 10 giornate, mentre un anno fa al giro di boa il Livorno era riuscito a metterne insieme solo 21. Diciamoci la verità, qualcosa è cambiato: «Fare dei paragoni non è mai semplice, anche perché il calcio spesso e volentieri va a annate: quando scorre tutto liscio, e quando va tutto storto. Nonostante ciò un sensibile miglioramento l’ho notato nelle partite in cui siamo andati in svantaggio attraverso un più che paziente possesso palla che di fatto ci ha permesso di riorganizzare la manovra per attaccare, vedi in ultima la trasferta di Reggio».
Da molti (addetti ai lavori e non) Belinghieri è considerato un jolly, un giocatore che si adatta a qualsiasi zona del campo: «In una squadra fanno sempre comodo no (sorride, ndr)? Scherzi a parte fisicamente sto davvero bene e sono a piena a disposizione del mister, poi sta a lui decidere come, quanto e quando puntare su di me. Il torneo di B è lungo e dispendioso, e dunque è importante farsi trovare pronti nel momento del bisogno. Se pensiamo ancora al ko Spezia? Nemmeno per sogno, nel mirino adesso c’è solo il Verona».
Andrea Masini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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