Il Tirreno

Livorno

IL RETROSCENA

Quell’abbraccio di Nicola a fine gara

La corsa in mezzo al campo, poi sotto la curva per la festa del cuore

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LIVORNO. Ci sono gesti che valgono più di mille parole. Come quelli visti domenica notte al “Granillo” dopo il blitz in casa della Reggina. Davide Nicola che si precipita in mezzo al campo non per scaricare la sua gioia mista a tensione prendendo a spinte i suoi giocatori (come aveva fatto a Crotone), ma prima di tutto corre verso Fiorillo, il portiere quasi debuttante, e lo abbraccia come un fratellino. Un ringraziamento sincero, che nasce dal cuore, la cosa che fa sempre la differenza. Poi, uno ad uno, tocca agli altri guerrieri amaranto, prima dell’adunata collettiva a metà campo, ormai un classico nel repertorio del nuovo mister.

Il secondo gesto, bellissimo, è la corsa spontanea di Luci e compagni verso la curva dove c’era il supertifoso Corrado Nastasio, 66 anni, l’uomo che da tre campionati in trasferta è onnipresente. Una linea di condotta che il club amaranto Il Porto si è data e che vede sempre Nastasio in ogni curva d’Italia insieme ad Andrea Liut, purtroppo assente a Reggio per un lutto familiare. L’ex attaccante invece c’era, e i giocatori l’hanno voluto ringraziare correndo verso di lui con le braccia alte e le mani che applaudivano. Poi capitan Luci si è tolto la maglia e gliel’ha regalata, mentre veniva invitato lo steward ad aprire il cancello che separa la curva dal campo. A quel punto Davide Nicola gli è piombato addosso e l’ha abbracciato, seguito da diversi giocatori. Una felicità sincera, un modo per condividere la gioia della vittoria. Tu chiamale se vuoi emozioni. (re.mar.)

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