Gioco
Libertas promossa, ma guai diventare Vicenzini-dipendente
LIVORNO. La sofferta anche se meritata vittoria (sempre avanti) della Libertas su Versilia impone qualche riflessione anche in ottica futura. I 31 punti di Francesco Vicenzini sono un'assicurazione...
LIVORNO. La sofferta anche se meritata vittoria (sempre avanti) della Libertas su Versilia impone qualche riflessione anche in ottica futura. I 31 punti di Francesco Vicenzini sono un'assicurazione sulla vita che coach Pardini ha tutto il diritto di tenersi stretta. E non c'è dubbio che quando si va in campo scopo primario è quello di vincere la partita e la pratica vale più della grammatica.
Resta il fatto che bisognerà vedere fino a quando più di metà squadra riuscirà a reggere la bulimia offensiva del suo capitano: Vicenzini da solo ha tirato quanto altri sette giocatori messi assieme (Bargelli, Lazzeri, Lombardi, Maffei, Lenti, Fantoni e Tellini) e solo la vittoria, peraltro messa al sicuro nell'ultimo minuto, può stendere per il momento un velo buonista su un dato così eclatante.
Forse allora spetta proprio a Vicenzini, d'intesa con il coach, rinunciare a qualcosa di suo, sia in termini di minutaggio che di tiri, per coinvolgere di più i compagni dei quali ci sarà bisogno nel corso di un campionato lungo e massacrante. Il capitano ha un passato importante, l'anno scorso è stato capocannoniere a livello di C nazionale: vincere o non vincere anche la classifica di C regionale non aggiungerà o non toglierà niente alla sua grande carriera.
Tornando alla partita con Versilia, è piaciuto Lazzeri (11 punti con 5 tiri) e si è visto in progresso anche Lombardi, implacabile in contropiede (4 su 4) anche se continua un suo inspiegabile litigio col tiro da 3 che dura ormai dall'ultima partita di regular season del campionato passato. Molto bene anche i giovani Lenti (3 su 3 e 10 rimbalzi) e Tellini (3 su 4) che ha sostituito senza sbavature il play titolare Bargelli.(f.p.)
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