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Il Pisa non vuole rischiare A Pagani manca solo il gol

Il Pisa non vuole rischiare A Pagani manca solo il gol

Sepe bravissimo in due occasioni nel primo tempo, ripresa tutta nerazzurra A Perez e compagni è mancato lo spunto decisivo. Negato un rigore per parte

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PAGANI. Iportieri Sepe e Marruocco in evidenza, un rigore non concesso per ciascuno e poca voglia di rischiare: questa volta il Pisa non subisce gol ma neppure ne segna, e così la porta della Paganese sul terreno amico resta inviolata.

Peccato, perché un successo esterno avrebbe portato Perez e compagni da soli in vetta alla classifica.

Lo 0-0 va accolto comunque con soddisfazione perché dà continuità di risultati dopo i successi contro Perugia (in trasferta) e Carrarese: dopo la gara di Coppa di mercoledì prossimo all’Arena contro il Carpi (ore 18.30) e la pausa di domenica, il campionato riprenderà con due gare casalinghe consecutive - contro Catanzaro e Nocerina - che potrebbero regalare anche il sorpasso alla coppia di testa formata da Latrina e Frosinone.

Il match di ieri non è stato esaltante anche perché ad un Pisa abbastanza ordinato e preciso, ma decisamente sottotono in fase concusiva, ha replicato una Paganese a sua volta poco brillante sul piano della concretezza.

Il Pisa ha messo in mostra una organizzazione difensiva sicuramente disinvolta e rassicurante che potrebbe dare grandi risultati, a gioco lungo, alle convinzioni di Pane. La squadra si è impostata come suo solito e, se c’è un appunto da farle, è quello di non aver incantato più di tanto sotto il profilo della fluidità e della linearità. Oltre naturalmente a una decina di minuti nel corso del primo tempo in cui gli avversari sono arrivati pericolosamente al tiro in tre occasioni: in una di esse una respinta involontaria ma netta di Colombini col braccio non è stata giudicata fallosa dall’arbitro, nelle altre due Gigi Sepe è stato strepitoso con altrettanti salvataggi.

Le idee dei nerazzurri (anzi rossocrociati) sono apparse lucide, ma non sono state tanto coraggiose da cambiare le sorti del match, che è stato equilibrato e giocato a buon ritmo nella prima parte, durante la quale la Paganese ha fornito il meglio delle sue possibilità.

Nella ripresa, però, è uscito sempre più decisamente il Pisa che ha fatto quasi costantemente la partita.

Per due volte la palla buona è capitata sui piedi di Rizzo che non ha trovato l’ispirazione giusta, in altre due occasioni Tulli ha scaldato le ani a Marruocco.

In qualche altra situazione, la squadra di Pane è apparsa più penalizzata rispetto ai campani dalle pessime condiozni del campo di gioco (con rimbalzi impossibili), ma l’unico vero rischio corso dalla Paganese è stato ti tipo disciplinare: al 94’, su un cross di Buscè servito da Sabato (schema su punizione), in piena area di rigore Scarpa è andato ad atterrare Perez con una violenta spallata da dietro. Sarebbe stato rigore (più espulsione) ma l’arbitro, come quasi tutti i giocatori, stava guardando più in là.

Episodi a parte, il Pisa non ha mollato e men che meno si è chiusa a difendere lo 0-0 che, ad un certo punto della gara, risultava esito più gradito ed ha invece provato anche a vincere, sia pur senza il coraggio necessario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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