Gioco
«Facciamo qualcosa, o addio titolo»
Formula Uno: in Corea Vettel vince il terzo Gp di fila e schizza in testa al Mondiale. E Alonso lancia l’allarme rosso
YEONGAM. Parola d’ordine minimizzare il sorpasso subìto, non mollare nulla e ripartire. Ma in casa Ferrari un’amara consapevolezza si sta facendo strada, e la esprime quasi mormorando Fernando Alonso, scendendo dal pur lusinghiero podio del Gp coreano: «Ora serve uno step per prendere la Red Bull - dice il pilota spagnolo - altrimenti avremo fatto un’ottima annata ma alla fine il titolo lo perdiamo».
E’ la fotografia della situazione. A Yeongam va in scena un’altra buona prova di squadra che però non basta ad evitare il balzo in testa alla classifica piloti di Vettel, anche se porta la Rossa in seconda posizione nel Mondiale costruttori, davanti a una McLaren tornata fantasma dopo la breve illusione di un mese fa. La Ferrari taglia il traguardo con la consapevolezza di dover migliorare ancora la F2012, per poter lottare ad armi pari fino alla fine della stagione con una Red Bull sempre più veloce e consistente: a quattro gare da termine del campionato Fernando Alonso si ritrova a inseguire il campione del mondo tedesco, ora a 6 punti di distanza: pochi, ma cinque gare fa Vettel era indietro di quasi 50 lunghezze, la svolta è stata evidente.
«È un ottimo risultato di squadra - sottolinea il responsabile della gestione sportiva della scuderia di Maranello, Stefano Domenicali - quello ottenuto oggi e sbaglia di grosso chi pensa che il fatto di aver perso la testa del campionato possa farci scoraggiare. È chiaro che in questa fase la Red Bull può apparire imbattibile, ma mi ricordo bene che si diceva la stessa cosa della McLaren la domenica pomeriggio a Singapore: la ruota gira in fretta quest’anno...».
Quanto ad Alonso, dopo aver messo il dito nella piaga, usa anche il balsamo. «Questa era una gara difficile - dice - e alla fine sono contento di come sono andate le cose. Partivo dal lato sporco della griglia, avevamo dei dubbi sulla durata degli pneumatici e su quello che sarebbe stato il ritmo di gara dei nostri avversario: con così tante preoccupazioni riuscire a salire sul podio è stato un bel sospiro di sollievo. Vero, qui le Red Bull sono state più veloci per tutto il fine settimana ma il nostro obiettivo era quello di essere immediatamente alle loro spalle e lo abbiamo centrato. Non sono più il leader del campionato ma i sei punti di ritardo vogliono dire ben poco così come volevano dire poco i quattro di vantaggio che avevo fino a questa gara. Vettel ha ottenuto tre vittorie consecutive? Beh, hanno avuto tre weekend perfetti quindi complimenti a loro ma - chiude il pilota spagnolo - quando va tutto liscio per tanto tempo è inevitabile che, prima o poi, qualcosa accada.... Noi li aspettiamo al varco».
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