Gioco
Davanti c’è Balo, dietro cambia tutto e in porta non si sa
Nazionale: domani la cruciale partita coi danesi a Milano, oggi Prandelli deve sciogliere almeno 4 interrogativi
FIRENZE. Una buona e una meno alla vigilia della cruciale partita con la Danimarca in programma domani sera a San Siro. L’Italia rischia di giocare senza Buffon fra i pali, ma quasi certamente potrà contare sul rientro in attacco di Balotelli, dopo il febbrone che gli ha fatto saltare la gara con l’Armenia.
Cesare Prandelli solo domani, dopo l’allenamento mattutino a porte chiuse a Coverciano e la rifinitura in programma alle 19 a Milano allo stadio Meazza, capirà invece se potrà contare sul capitano alle prese con un affaticamento all’adduttore sinistro. «Niente di serio, non ci sono lesioni - ha spiegato il professor Enrico Castellacci - tenteremo di recuperarlo, la possibilità c’è perchè in queste ore non andrà peggiorando. Però visti i tempi ristretti Gigi al momento è in dubbio. Comunque se ci sono chances di recupero per martedì, a maggior ragione ce ne sono in vista di Juventus-Napoli».
L’allarme è scattato quando ieri mattina il portiere non si è presentato per allenarsi facendo capolino più tardi in tuta e t-shirt per sottoporsi a terapie medico-fisioterapiche. «Come sto? Godo di ottima salute - ha scherzato - si tratta di un affaticamento come tanti, che si smaltisce in due o tre giorni. Se sto bene gioco». Pure Prandelli non è apparso preoccupato: «Lui è sereno quindi anche noi lo siamo. Ora come ora Gigi giocherebbe». Il nodo verrà sciolto dopo il test di oggi e dopo un consulto tra ct, staff medico e lo stesso portiere: se giocando Buffon dovesse correre anche solo il minimo rischio di uno stiramento allora con la Danimarca toccherà a De Sanctis secondo quelle gerarchie ricordate ancheieri da Prandelli. «Se in ottica Juve-Napoli potrebbe fermarsi pure De Sanctis? Io ora penso solo alla sfida di martedì - ha risposto Buffon - e in comunque cerchiamo di ragionare volando più alti rispetto a queste allusioni un po’ basse...»
Parole che suonano come una stoccata al patron del Napoli De Laurentiis e alle polemiche sollevate dal patron azzurro circa presunti trattamenti di favore ad alcuni juventini da parte dello staff tecnico e medico azzurro. Anche nel pomeriggio il portiere ha fatto terapia e anche il resto degli azzurri scesi in campo in Armenia ha svolto lavoro blando tra palestra e un po’ di pallone.
Intanto è però tornato ad allenarsi in gruppo Mario Balotelli a conferma di un recupero certificato dalle risposte positive dei test fatti sabato e dalle dichiarazioni di Castellacci. Balotelli ha lavorato regolarmente pure nella sessione di ieri pomeriggio alternandosi in attacco con Gilardino, El Shaarawy e Destro nelle prove tattiche con gli azzurri non impiegati venerdì. Una sessione iniziata molto più tardi rispetto al previsto perché preceduta da una lunga riunione fra ct e squadra per parlare della gara con l’Armenia e di quella con la Danimarca.
Coi danesi - partita che il ct considera quasi decisiva ai fini della qualificazione, se l’Italia la vincerà - Prandelli confermerà il suo modulo d’elezione 4-3-1-2. Cesare medita di confermare lo stesso centrocampo di venerdì, cambiando però molto in difesa dove dovrebbero trovare spazio Chiellini, Abate e Balzaretti al posto di Bonucci, Maggio e Criscito.
In attacco, accanto a Osvaldo il favorito è ovviamente Balotelli, coppia che Prandelli avrebbe voluto schierare già in Armenia. Ma se l’attaccante del City non sarà al 100%, sarà ballottaggio tra El Shaarawy e Giovinco, col milanista in pole position.
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