Gioco
Allegri ritrova Pato. «Roma può essere la partita della svolta»
MILANO. Massimiliano Allegri si sente meglio, e non solo perché gli è passata la febbre. Il motivo vero è che dopo gli ultimi colloqui con Galliani - una cena, l’ennesima - e con Berlusconi - al...
MILANO. Massimiliano Allegri si sente meglio, e non solo perché gli è passata la febbre. Il motivo vero è che dopo gli ultimi colloqui con Galliani - una cena, l’ennesima - e con Berlusconi - al telefono - è il suo Milan a sembrargli meno malato, e soprattutto la sua panchina.
«In questi ultimi mesi - spiega il tecnico livornese a Milan Channel - sono state dette tante cose, sul mio rapporto con il presidente, con Galliani e con la squadra, cavalcando tante situazioni in modo spesso non adeguato. Con Berlusconi ci sentiamo frequentemente, l’ho sentito anche ultimamente: da quando alleno il Milan non ho mai avuto una discussione con lui, capisce il momento, è dispiaciuto, ma mi chiede di stare sereno e di incoraggiare la squadra». All’allenatore sono arrivate anche le rassicurazioni dell’ad Adriano Galliani. »Questa fiducia da parte della società l’ho sempre sentita, sono sempre stato sereno - ha spiegato Allegri- sono parole che mi fanno molto piacere, ma adesso è chiaro che bisogna fare i risultati. I ragazzi stanno crescendo come squadra e gioco, Roma può essere la svolta. Io da parte mia sorrido sul piano personale, sono abituato da anni ad essere messo in discussione».
Abituato agli infortuni è invece Alexandre Pato, che a quasi due mesi dall’ultimo guaio muscolare è pronto a fare il suo debutto stagionale nella partita di sabato sera all’Olimpico laziale, che comunque per Allegri rimane ad alto rischio. «Pato è un recupero molto, molto importante - dice l’allenatore - adesso sta bene e deve tornare, pur non avendo ancora il ritmo-partita, sulle medie-gol straordinarie che aveva prima dei suoi infortuni. Io lo trovo maturato, ha più senso di responsabilità e sa che per lui questo è un anno importante, e non solo per le sue prospettive italiane. Ci aspettiamo dei gol da lui che è bravissimo a farli«. E poichè finora hanno segnato solo El Shaarawy e Pazzini, Allegri si attende un contributo anche dai vari Robinho, Bojan, Boateng e dai centrocampisti, ancora mai determinanti. «Per migliorare la classifica la prima cosa da fare trovare continuità di risultati - sintetizza Allegri - e poi è importantissima una media realizzativa più alta».
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