Gioco
Don Bosco in viaggio Senigallia il bivio verso le ambizioni
Basket: dopo le due vittorie iniziali una trasferta durissima Mazzantini: «Ma noi ce la giocheremo, siamo fiduciosi»
LIVORNO. Vietato abbassare la guardia, alla vigilia di una sfida ricca d’insidie ma che allo stesso tempo potrebbe alzare l’asticella dell’ambizione. Lo sa bene il Don Bosco e lo sa bene Andrea Da Prato, che però da inizio stagione continua a preferire il basso profilo.
Perché il campionato di Divisione Nazionale B è un terno al lotto, con due successi consecutivi si può balzare nei quartieri alti e con altrettanti passi falsi ritrovarsi nelle sabbie mobili, motivo per cui diventa fondamentale vivere alla giornata e con tutta l’umiltà del mondo. Umiltà, coraggio e cattiveria agonistica che stasera dovranno abbattersi sulla Goldengas Senigallia (palla a due alle 18), compagine che fino a oggi si è resa protagonista di un cammino a corrente alterna con una vittoria (casalinga) al cospetto del Costone Siena e di uno stop in quel di Ravenna.
«Ci aspetta una trasferta durissima sia a livello logistico che soprattutto tecnico – ha commentato Saverio Mazzantini – ma sfido chiunque a battere questo Don Bosco senza sudare le cosiddette sette camicie; giocheremo le nostre carte, e poi vedremo chi la spunterà».
Un tipo tosto il “Mazza”, che nonostante la giovanissima carta d’identità ha già saputo ritagliarsi un ruolo indispensabile all’interno del roster livornese: «Difatti non avrei potuto sognare un avvio migliore, condito peraltro da due acuti pesanti. Uno splendido inizio di regular season che vorrei tuttavia condividere con i miei compagni, visto che tutti in tempi più o meno recenti siamo cresciuti indossando la maglia del Don Bosco».
In estate il talento classe 1995 si è pure tolto lo sfizio di disputare due importanti tornei internazionali con la nazionale Under 16: «E’ un po’ il sogno di ogni ragazzo che gioca a pallacanestro, no? E per me è stato uguale, inseguivo la maglia azzurra da tanto tempo e finalmente ci sono riuscito. Inoltre l’esperienza maturata in Francia e Spagna si sta rivelando assai preziosa specie sotto l’aspetto della tenuta mentale nei momenti topici del match. Qual è l’obiettivo del Don Bosco? Beh, innanzitutto cementare ulteriormente un gruppo già di per sé meraviglioso – ha concluso Mazzantini – poi provare a vincere tra poche ore a Senigallia e infine mettere la zampa nella griglia playoff, non lo nascondo».
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