Il Tirreno

Livorno

Filippo Lari, 2 metri e 07 sopra il cielo

di Luciano della Bella
Filippo Lari, 2 metri e 07 sopra il cielo

L’atleta livornese abbatte il record nell’alto di Andrew Howe e conquista il titolo italiano Cadetti. Argento per Irene Buselli

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LIVORNO. Un’autentica impresa quella realizzata da Filippo Lari a Jesolo dove si è nuovamente laureato campione italiano per la categoria cadetti, il quindicenne portacolori dell’Atletica Livorno, il club dove è nato e cresciuto, ha cancellato il record detenuto dal 2000 da Andrew Howe quando a Rieti riuscì a saltare 2,06. Il biancoverde, allenato dall’ex saltatore in alto Vittoriano Drovandi, frutto autentico di questa scuola nata a Livorno, è sceso sulla pedana dell’alto con la giusta determinazione partendo dalla misura di 1,81 per arrivare a valicare, sempre al primo tentativo i 2,04 (mai prima aveva fatto meglio). L’asticella è stata posta poi a 2,07: sullo stadio “A.Picchi” cala il silenzio, il primo tentativo va a vuoto, il secondo è quello buono, in fase di richiamo Pippo sfiora l’asticella che però rimane saldamente attaccata ai ritti, si può esultare, è la nuova migliore prestazione italiana di categoria.

La gioia di Filippo è immensa ma contenuta in una corsa liberatoria ad abbracciare a bordo campo il suo direttore tecnico Fabio Canaccini. E’ l’epilogo di una gara senza storia, il secondo classificato è rimasto al piano di sotto, sono venti i centimetri di differenza.

La giornata conclusiva ci ha regalato anche una bella medaglia d’argento per merito di Irene Buselli (seconda frazionista) chiamata a fare parte del quartetto della staffetta 4 x 100 della rappresentativa toscana che chiude in un eccellente 48.27, 47.99 per il Veneto che stabilisce la MPI. La velocista dell’Atletica Livorno aveva anche preso parte alla prova dei metri 80 piani, terza in batteria in 10.43, si qualificava con l’11° tempo per la finale delle seconde, dove giungeva sesta in 10.66.

La prima giornata non era nata sotto i migliori auspici, infatti da prima la delusione patita per la sfortunata prova di Matilda Chelli, attesissima nella gara del disco, dopo la sua ultima performance si sperava minimo in un gradino del podio. Invece la ragazzina al primo anno nella categoria, molto probabilmente tradita dall’emozione, esordiva con un modesto lancio a 26,39, rimediava un nullo nel secondo e al terzo non riusciva a fare di meglio.

La misura ottenuta dalla ragazza della Libertas Runners la collocava al nono posto precludendole l’accesso alla finale dove avrebbe potuto usufruire di altri tre lanci. Di contro in casa amaranto arrivava la piacevole sorpresa da parte di Gabriele Capannini sui quattro chilometri di marcia, dove sfiorava il podio classificandosi al quarto posto con il tempo di 19.01.25 (nuovo limite personale). L’atleta di Massimo Passoni, che ha rifilato trenta secondi all’altro toscano Niccolò Coppini, si è preso così una bella rivincita per la mancata convocazione a fare parte della formazione toscana; sempre per la specialità del tacco e punta, meno bene le cose sono andate in campo femminile per Lucrezia Di caro dell’Atletica Livorno, da qualche tempo sempre alle prese con infortuni e problematiche varie, che si classificava in undicesima posizione 16.09.69.

Brillanti finalisti sono risultati due atleti biancoverdi, Andrea Foresi alle prese con la specialità del Pentathlon dove è eccelso nell’alto (1,60), nel giavellotto (42,53), nel lungo (5,57) e nei metri mille (2.53.48), prestazioni che gli hanno permesso di conseguire nella classifica finale un inaspettato settimo posto; meglio di lui il consocio Andrea Rinaldi che nel salto triplo si migliorava di 17 centimetri balzando a metri 12,81 che gli hanno assicurato un significativo sesto posto; finalista nel salto con l’asta anche la promettente Alice Criscuolo portacolori della Libertas Runners Livorno dove si classificava al settimo posto fermandosi a metri 2,90, con il suo personale di 3 metri si sarebbe potuto sperare anche nel podio.

Della rappresentativa Toscana (terza nella classifica a squadre, prima in quella maschile) facevano parte anche Sara Biricotti dell’Atletica Livorno 14.a nel salto triplo con 10,51 e Sara Fuduli della Libertas 13.a nel martello con 34,48.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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