Gioco
Al PalaCecconi sboccia il calcio a 5
Torneo regionale Msp sul nuovo campo in parquet: seconda la Cecchi Elettronica
LIVORNO. Il PalaCecconi, piccolo e storico tempio del basket livornese targato PL, ha aperto le porte al calcio a 5 amatoriale. È successo con l’avvio dei tornei riservati all’Msp Livorno, che conquista un altro spazio in città e manda in scena sul parquet coperto di via Cecconi gare di rango regionale. Di fronte la Cecchi Elettronica, campione in carica Msp Promosport Livorno, il WKP campione uscente Msp Prato, e il Football Players, campione uscente Msp Promosport Massa e campione regionale.
Una serata quindi dall’elevato tasso tecnico, e i risultati sono altrettanto spettacolari: Football Players-Cecchi Elettronica 5-4, Cecchi Elettronica-WKP 5-4, WKP-Football Players 3-3. Equilibrio avvincente, azioni rapide e continui capovolgimenti di fronte: alla fine la spuntano i ragazzi di Mochi e Salvatori del Football Players.
La seconda piazza va alla squadra di bomber Cecchi e dell’inossidabile Cring, la Cecchi Elettronica; si deve accontentare della terza posizione il WKP. Arbitri delle partite Mirco Bibbiani di Livorno e Davide Abbate di Prato.
Comune denominatore il fair play, che nonostante la posta in palio è stato il vero vincitore della serata. Madrina di eccezione la bella Linda Sonetti, Miss MSP Livorno 2012, eletta alla premiazione dello scorso luglio tenutasi ai Bagni Pancaldi. A lei l’onere di fare da battistrada alle squadre che entravano in campo sulle note dell’ormai celebre musica di Champions e anche l’onore di dare il calcio di inizio della prima partita. Alle squadre partecipanti una coppa ricordo e ai vincitori anche un completo da gioco offerto dal negozio Terzo Tempo di piazza della Repubblica. «Sono molto soddisfatto – dice Dario Ghiselli, presidente Msp Livorno - dell’impianto e di come le squadre rispondono. A Livorno siamo abituati a giocare all’aperto e sul sintetico, ma il vero calcio a 5 è sul parquet e i nostri tesserati avranno la possibilità quest’anno di provare questa emozione».
Dario Serpan
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