Gioco
Fiducia a Fiorillo aspettando Mazzoni Ma occhio a De Lucia
Per Luca infortunio grave: due costole rotte, si annuncia uno stop di 30-40 giorni. Tra gli svincolati spunta Antonioli
LIVORNO. Purtroppo Luca Mazzoni ha pagato a caro prezzo il suo coraggio. L’ottimismo maturato durante la notte tra lunedì e martedì è svanito ieri mattina di fronte ai risultati dei nuovi esami radiografici: per Mazzoni frattura della quarta e quinta costola destra. È tornato a casa ieri all’ora di pranzo, con un dolore bestiale e la voglia di spaccare il mondo dalla rabbia.
Lungo stop. La prognosi ufficiale è di 30 giorni. Il problema è che qui parliamo di un portiere di calcio, non di un impiegato di banca, che dunque di lavoro deve volare e sbattere il corpo in terra.
Mazzoni è un tipo tosto, ieri ha manifestato subito la voglia di tornare a lavorare perché questo è il “suo” anno e non vuole perdere il treno. Stringerà i denti per rientrare prima possibile, i tempi fisiologici però ci sono e non sono brevi.
Piccola parentesi. Rivisto anche in tv, l’intervento di Mazzoni non meritava il cartellino rosso perché Okaka aveva toccato la palla allargandosi e dunque non c’era chiara occasione da rete. L’errore dell’arbitro Ciampi è ancora più grave e ostentato, perché non tira fuori subito il cartellino rosso (sarebbe stato d’istinto) ma passa un minuto prima di espellere Mazzoni. Dunque a mente fredda. Quasi fosse premeditato.
Chance a Fiorillo. Provando a ipotizzare un’assenza di 30 giorni, Mazzoni salterebbe 6 partite: Reggina-Livorno, Livorno-Verona, Livorno-Cesena, Lanciano-Livorno, Livorno-Bari e Ascoli-Livorno. Tante.
Fiducia a Fiorillo? Sì, ieri società e staff ne hanno parlato, alla fine è stato deciso di dare una chance a questo ragazzo. Il debutto è stato traumatico per lui e per tutti, adesso giocherà domenica a Reggio Calabria e sarà l’occasione di dimostrare quanto vale.
A 22 anni, dopo aver già sprecato un paio di stagioni, adesso deve cogliere al volo questa possibilità.
Il vice sarà Iacopo Ricciarelli, 17 anni.
Antonioli libero. L’infortunio di Mazzoni ha fatto ben presto il giro degli operatori calcistici e qualche procuratore non ha perso l’occasione di proporre il proprio svincolato.
Il nome circolato è quello di Francesco Antonioli, che avrà anche 43 anni ma lo scorso anno ha fatto 30 partite da titolare a Cesena, in serie A, tra l’altro con onore. Antonioli avrebbe dato la sua disponibilità immediata.
Nella lista degli svincolati ci sarebbe anche Matteo Sereni (37 anni) che però per ragioni extrasportive è sempre stato “poco simpatico” (eufemismo...) ai tifosi amaranto.
Ma, ripetiamo, questa strada degli svincolati per ora non è stata setacciata.
Il caso De Lucia. Per avere però un quadro completo della situazione non si può non parlare di Alfonso De Lucia.
La sua squalifica scade mercoledì 31 ottobre, dunque (a prescindere da qualsiasi altra valutazione), non è schierabile in campo nelle prossime 4 partite. Teoricamente potrebbe giocare Livorno-Bari del 3 novembre.
Diciamo “teoricamente” perché comunque parliamo di un tesserato che era stato messo fuori rosa dalla società nella scorsa stagione, quando i rapporti erano molto tesi. Adesso si sta allenando bene già da tempo e sarebbe pronto per l’uso appena finita la squalifica.
Ma c’è un altro particolare di cui la società sta tenendo conto: la valutazione dei tifosi. Non si tratta di una invasione di campo ma di una scelta comunque saggia. Proviamo a semplificare in una domanda il pensiero della società: visto che si è creato uno splendido feeling tra tifosi e squadra, l’eventuale rientro di De Lucia potrebbe creare dei problemi?
Intanto tifiamo Fiorillo, poi si vedrà.
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