Il Tirreno

Livorno

Una marea di Eroici La carica dei 5.500 sulle Strade bianche

di Stefano Fiori

Ma la manifestazione è stata funestata da una brutta notizia Un cicloamatore di Trieste è morto per arresto cardiaco

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5479 partenti provenienti da tutta Italia e dai cinque continenti hanno sancito il successo organizzativo della 16ª edizione dell'Eroica di Gaiole in Chianti. Per dovere di cronaca dobbiamo purtroppo segnalare anche una morte per arresto cardiaco. Si tratta del triestino Bruno Marzi, di 56 anni, che si è accasciato a terra nella prova dei 75 km. Dopo 30 km, nel tratto di strada bianca tra Pievasciata e Vagliagli, Marzi è caduto al suolo. Subito assistito da un medico che partecipava all’Eroica non si è più ripreso, nonostante il pronto intervento di un’ambulanza del 118.

Ma torniamo alla manfestazione. Giancarlo Brocci, Claudio Marinangeli e gli altri organizzatori hanno portato ancora una volta a Gaiole e sulle stupende strade bianche della campagna senese l'imponente armata mondiale di coloro che vedono nel ciclismo uno sport senza stress, in piena simbiosi con la natura. Una manifestazione ricca di significati, di altissimo valore turistico e propagandistico, che non ha mai voluto e nemmeno mai vorrà darsi i connotati di un evento agonistico con tanto di ordini d'arrivo e premiazione finale. No, gli Eroici sono tutti coloro che hanno portato a termine la loro fatica coprendo i quattro percorsi previsti, ricavati in zone paesaggistiche ineguagliabili come le Crete Senesi, Montalcino, Radda in Chianti e la stessa città di Siena, appena sfiorata dalla marea di partecipanti dell'Eroica.

L'Eroica si è ormai conquistata un posto di rilievo e assolutamente indelebile nell'immaginario collettivo di tutti coloro che amano il cosiddetto ciclismo "di una volta". L'Eroica è anche un recipiente spesso inesplorato di storie umane interessanti, come ad esempio quella di Christian, barista-ristoratore di Mirandola e suo malgrado inserito nel poco invidiabile novero dei terremotati emiliani dal maggio 2012, affezionato frequentatore dell'Eroica e che proprio a causa del terribile sisma di quest'anno non se l'era sentita di rinnovare l'iscrizione alla maratona d'epoca chiantigiana. Ovviamente, a fine giugno, il suo morale era sotto le suole delle scarpe e per la testa aveva ben altre cose alle quali pensare. Poi, a inizio settembre, c'è stato di nuovo - irresistibile - il richiamo della bicicletta e così, timidamente, ha chiesto a patron Brocci di tornare all'Eroica. Le iscrizioni erano già chiuse da un pezzo, ma con la mano sul cuore gli organizzatori hanno iscritto ben volentieri Christian, regalandogli un raggio di sole dopo alcuni mesi veramente bui. E così il giovane randonneur modenese ha preso parte e ancora una volta concluso l'Eroica, con il sorriso sulle labbra e negli occhi.

Ecco, se oggi si fosse dovuto designare un degno vincitore della XVI Eroica, quello sarebbe stato proprio lui e non ce ne vogliano i tanti altri ospiti d'onore presenti a Gaiole, come ad esempio gli australiani Michael Rogers, tre volte campione del mondo della crono professionisti e luogotenente al Tour 2012 per Gary Wiggins e Brett Lancaster, oro olimpico su pista ad Atene 2004.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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