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Un buon avvio, ma tutto il resto è noia

Un buon avvio, ma tutto il resto è noia

Pistoiese-Pro Piacenza doveva essere una partita di cartello fra due favorite del torneo, invece ha vinto il non gioco

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PISTOIA. Secondo pareggio consecutivo per la Pistoiese di mister Gabbanini che dopo lo 0-0 di due settimane fa contro il Tuttocuoio, fa il bis con l’Atletico Pro Piacenza.

Doveva essere una delle partite di cartello della 6° giornata, tra due squadre candidate alla vittoria del campionato. In realtà è stata una partita noiosissima e al di là di qualche sporadico episodio ha prevalso l’apatia. La Pistoiese si presenta sul terreno di gioco con l’ennesima novità sul modulo. Mister Gabbanini abbandona il 3-5-2 e opta per il 3-4-3. Con Sestito, Buglio e Belli out per infortunio, il tecnico orange mette nella mischia Regoli e Giovanelli. Ma le sorprese sono due: Varutti esterno alto nel terzetto d’attacco e Gucci lasciato in panchina – non entrerà neppure nella ripresa.

Di fronte l’Atletico Pro Piacenza risponde con un classicissimo 4-4-2. Il giocatore più atteso – Nicolini – parte però dalla panchina e al suo posto mister Franzini schiera Piccolo.

La partita comincia con una buona Pistoiese, vivace e pimpante. Gli arancioni sono attivi soprattutto sulla corsia di destra dove Paolicchi, classe ’91, si mette più volte in mostra con discese pericolose che seminano il panico tra la traballante difesa ospite. Dai piedi della giovane ala nascono almeno due cross da ricordare. Il primo a favore di Lazzaro e Varutti – che però ciccano entrambi l’impatto con la palla -, il secondo a favore di Varutti che al momento del tiro viene sbilanciato dal diretto marcatore. I giocatori arancioni reclamano il penalty, ma sarebbe stato troppo generoso. Le discese di Paolicchi si rivelano però dei fuochi di paglia e al di là della traversa scheggiata da Cecchi sugli sviluppi di un corner al 38’, con il passare dei minuti la Pistoiese abbassa il proprio baricentro. Ne approfittano gli ospiti e in due occasioni scaldano le mani a Fedele, al debutto in campionato.

Nella ripresa Gabbanini lascia tutti sorpresi. Dentro D’Onofrio per Paolicchi che era stato migliore in campo, fiducia a Lazzaro che nei primi 45 minuti si era fatto vedere pochissimo e Varutti spostato sulla linea dei centrocampisti. Le mosse tattiche del mister però non si rivelano incisive e la partita, complice anche la pochezza degli avversari, si spegne poco a poco con gli arancioni incapaci di cambiare il passo. In particolare è il centrocampo a deludere maggiormente. Cecchi è molto impreciso e Cortese, Regoli – al 22’ sostituito da Giordani - e Varutti non riescono mai a trovare la giocata vincente. L’unico che si salva in mezzo è Gambadori. Anche in attacco la Pistoiese combina poco. Lazzaro praticamente inesistente e i nuovi entrati D’Onofrio e Giordani non lasciano il segno. Il Melani resta stregato.

Lapo Balli

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di Redazione web