Toscana
Pontedera, lecito sognare in grande
Contro il Fondi arriva il quarto successo stagionale che vale il secondo posto in classifica alle spalle dell’Aprilia
PONTEDERA. I più pessimisti si limitano a godere per il momento d’oro. I più ottimisti invece, sognano in grande. E come dargli torto. Se si guarda la classifica, oggi il Pontedera sarebbe promosso in Prima divisione. Grazie al secondo posto agguantato alle spalle dell’Aprilia e in più tanta voglia di non accontentarsi. Contro il Fondi arriva il quarto successo stagionale degli uomini di Paolo Indiani. Un bel bottino dopo 6 giornate, che li proietta tra le stelle del girone.
Una squadra certo non votata al calcio spettacolo quella granata, ma che sa imporsi con le armi tipiche della neopromossa. Pochi fronzoli in difesa e compattezza assicurata, aggressività e cinismo quando c’è da colpire. Così arriva un poker di vittorie all’insegna del pragmatismo. Anche nelle giornate più grigie, in cui il pareggio a reti bianche sembra più che una certezza, le partite del Pontedera diventano una favola.
Gli sbadigli e gli sguardi annoiati accompagnano tutto il primo tempo della partita contro il Fondi, e anche buona parte del secondo. Finchè non arriva l’eroe della situazione, Luigi Grassi, a colpire gli avversari alla prima occasione. Al 72’ riceve un lancio di Carfora, prende la mira, guarda il portiere e lo trafigge. Chi l’avrebbe detto, viste le premesse. Il Pontedera prova a fare la partita fin dalle prime battute, ma la circolazione del pallone è macchinosa. Neanche il Fondi messo in campo dall’indiavolato Ezio Capuano riesce a combinare granchè. I granata provano almeno a sorprendere con qualche verticalizzazione, anche se l’unico pericolo arriva grazie a un cross messo in mezzo da Regoli dopo 50 secondi, su cui Carfora non impatta per un soffio. Poi c’è posto solo per un sussulto di Arrighini.
Il vuoto di idee non viene colmato neanche nella ripresa. Il Pontedera, che schiera ben 6 under in campo (il Fondi solo 2) è ineccepibile tatticamente. Ma il guizzo decisivo non arriva. Crescono invece i laziali, che si affidano proprio agli uomini di esperienza per dare una svolta all’incontro e abbandonare l’ultimo posto in classifica. Ma non vanno oltre a qualche pericolo creato su calcio piazzato. Per ravvivare la scena serve un colpo da maestro. E arriva a un quarto d’ora dalla fine, con la stoccata di Grassi che spinge i granata al secondo posto. Il campionato è ancora lungo, ma sognare non costa niente.
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