Gioco
Pisa a un punto dalla vetta Carrarese, è ancora buio
Prova molto positiva dei nerazzurri che si aggiudicano il derby per 3-1 Gli azzurri di Di Costanzo partono a rilento e non riescono a recuperare
PISA. Se il Pisa è questo, può puntare davvero in alto. Per qualità di gioco, carica agonistica, preparazione fisica e duttilità tattica.
Se la Carrarese è questa... no, non può essere questa. O almeno non può essere quella del primo tempo del derby all’Arena, in cui ha consentito ai nerazzurri di restare padroni del campo.
Il nuovo mister Di Costanzo non aveva ancora potuto lavorare con la squadra, ma ha a disposizione una rosa che può cominciare fin da domenica prossima a recuperare posizioni. Nel 4-4-2 di Pisa, senza Pestrin per squalifica e Venitucci per scelta (ma nella ripresa quest’ultimo ha dimostrato che uno come lui deve giocare assolutamente), il centrocampo apuano ha sofferto troppo il dinamismo dei nerazzurri (3-5-2) che con gli ottimi Buscè e Benedetti creavano costantemente la superiorità numerica sulle fasce, e con Tulli e Perez pungevano a dovere.
Gli azzurri forse erano predisposti anche psicologicamente a una gara d contenimento, aver preso gol dopo neanche 10 minuti li ha abbattuti più del dovuto e il resto lo ha fatto un Pisa brillante e determinato al massimo: a fine partita, oltre ai tre gol, la squadra di Pane potrà vantare anche due traverse (Rizzo e Sabato)e un “auto-palo” di Alcibiade per sventare un assist sotto porta di Rizzo.
Solo per pochi minuti gli azzurri hanno dato l’impressione di poter riaprire la partita: il gol di Mancuso all’8’ st sembrava rimetterlo in carreggiata, ma è stato proprio lì che è venuta fuori la feroce determinazione dei locali che solo dopo il 3-1 di Tulli (un gol alla Mazzola, partendo dalla linea del fallo laterale destro e scartando tre difensori prima di deporre in rete di destro) hanno rallentato il ritmo.
Al netto dell’amarezza della Carrarese, la gara è stata bella e contrassegnata anche dal rispetto sugli spalti fra l’entusiasta tifoseria nerazzurra e il centinaio di supporter apuani giunti a Pisa. Gli spettatori erano ben oltre 4mila anche se la giornata prometteva poco bene riguardo al meteo: il dato ufficiale dice 3.591 fra paganti e abbonati, ma erano presenti alla gara anche diverse centinaia di bambini delle Scuole Calcio cittadine.
Due striscioni in curva Nord pisana hanno ricordato altrettanti amici che non ci sono più: Alessandro Donati, il cestista scomparso domenica scorsa in un incidente stradale, e lo storico tifoso apuano Lauro Perini. Il pallone per fortuna non è solo il gol, è anche aggregazione e condivisione di sentimenti di una comunità.
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