Gioco
Nicola carica i suoi: Avanti senza paura
«Loro super, ma noi abbiamo i tifosi. Formazione? Chissà...»
LIVORNO. Nicola, arriva lo Spezia per una partita densa di significati. Di certo non è una sfida come tutte le altre.
«No. Per me è una delle 42 partite del campionato. Se vinciamo ci prendiamo tre punti e non sei. Se così fosse il discorso sarebbe diverso».
Andiamo ad affrontare un avversario costruito per vincere. Che ne pensa?
«Lo Spezia è molto forte anche se è ancora in cerca di equilibrio. Al momento gli manca ancora qualcosa per essere competitivo per tutto il campionato, ma hanno individualità in grado di fare male in qualsiasi momento. Ma noi dobbiamo pensare solo alla nostra prestazione».
Serena in difesa manderà in campo tre giovanissimi. Un vantaggio per noi?
«Se il riferimento, tra gli altri è a Piccini e Benedetti, stiamo parlando di ragazzi di grande valore. L'età non conta. Se uno è bravo è giusto che giochi».
La cabala non è dalla nostra parte: zero vittorie e zero gol negli ultimi quattro scontri diretti e tradizione negativa con l'arbitro Ciampi.
«Primo: la storia si ripeterà anche, ma i finali sono fatti per essere cambiati. Secondo: Ciampi è un ottimo arbitro e se il Livorno non ha mai vinto quando è stato diretto dal fischietto romano significa che la squadra non ha meritato il successo. Certe considerazioni non mi tolgono il sonno».
Quello con lo Spezia può essere considerato un esame di maturità?
«No. Andiamoci piano con certi giudizi. Queste sono tappe intermedie. L'esame vero è a fine campionato. Vedo che abbiamo fatto tanto lavoro e che ancora non basta. Non siamo ancora al top. Voglio vedere maggiore solidità in campo. Un pizzico in più di continuità nella gestione della partita. Certo se vinciamo certifichiamo tutta una serie di miglioramenti».
In città c'è grande attesa. La festa dei tifosi sabato vi ha caricato ulteriormente?
«Chi conosce il calcio sa che a Livorno la tifoseria dà alla squadra quel quid in più. L'altro giorno è stato tutto bellissimo. Ma mi tengo stretti anche gli applausi che abbiamo ricevuto al termine della partita con il Cittadella. Qui la gente è molto 'avanti'. Allo stadio sabato ho sentito che i tifosi hanno voglia di partecipare e che condividono il nostro basso profilo. È come se ci avessero detto di andare avanti nel nostro lavoro. Loro ci saranno sempre».
Parliamo di formazione. Emerson sarà confermato in difesa o giocherà playmaker basso?
«Lui è un difensore, ma può far benissimo anche schierato davanti alla difesa. Può darsi che possa rigiocare lì. Ma certe questioni le sciolgo nell'immediata vigilia».
C'è aria di promozione a titolare per Belingheri?
«Luca è un giocatore di una grande intelligenza tattica che può ricoprire più ruoli. Vedremo».
A Crotone sia Gentsoglou che Prutsch sono andati bene.
«È vero. Savvas legge il passaggio in verticale da fare prima ancora che gli arrivi il pallone. A Crotone ha giocato la sua prima partita dopo undici mesi. Jurgen è bravissimo negli inserimenti. Deve imparare meglio la fase difensiva".
A destra Ceccherini o Salviato?
«Ceccherini è un giocatore di grande prospettiva. Può giocare come andare in tribuna. Chissà...».
L'anno scorso abbiamo chiuso l'andata a 21 punti. Adesso siamo già a 16..
«Bella notazione. Prima raggiungiamo la salvezza, prima ci divertiamo. A quel punto nessun obiettivo sarà precluso».
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