Attenzione
Lucchese, poker e primato in classifica
Il più giovane in campo (Lima, 17 anni, al debutto in serie D) apre la strada alla prima vittoria dei rossoneri al Porta Elisa
di Luca Tronchetti
LUCCA
La Lucchese vince il tabù del Porta Elisa, si sblocca con un esordiente di 17 anni, dilaga nella ripresa e conquista seppur in coabitazione (Pistoiese e Mezzolara) la vetta della classifica. Problemi risolti dunque? Sicuramente no. Anche se la «scommessa» del diesse Bruno Russo su Giacomo Canalini (ex vivaio del Torino fermo da 30 mesi per un gravissimo infortunio) autore di 4 gol in 180 minuti si è rivelata azzeccata, il ritorno di uno degli under più promettenti, Marco Lima fuori da un mese per un infortunio, è servito da grimaldello per aprire la difesa del Rosignano e che già sabato pomeriggio nell’anticipo contro la Spal tornerà in campo il bomber Christian Brega ko da tre settimane per uno stiramento e in grado da solo di mettere in apprensione le retroguardie avversarie. Tuttavia resta ancora molto da fare sul piano del gioco. Perché nella prima mezz’ora la Lucchese sembra quella delle precedenti puntate interne concluse con altrettanti pari a reti bianche (Mezzolara e Fidenza). Una formazione, impeccabile dalla cintola in giù, ma incapace di creare gioco e soprattutto di sfondare sulle corsie esterne. A fare la partita nella prima fase del match sono stati i biancoblu di Lazzerini incapaci però di pungere là davanti per l’assenza di una vera punta (Carnevale e Mordagà lasciati in panchina per problemi legati all’impiego degli under) e il peso dell’attacco sulle spalle del quarantenne ex Christian Scalzo. Una supremazia territoriale assolutamente sterile visto che il rientrante Casapieri (imbattuto da 270 minuti) rimane inoperoso per tutta la prima frazione.
Lampo nel buio. Il primo gol della stagione al Porta Elisa è una sorta di lampo nel buio. Lo confeziona un Chianese in crescita che pesca a sinistra un liberissimo Lima con il diciassettenne siciliano scovato nei dilettanti del Due Torri città di Piraino che dimostra freddezza e abilità ad indovinare l’angolo più lontano tra una selva di gambe.
Ripresa in discesa. Lo schieramento ad albero di Natale del Rosignano va in tilt. E la difesa a quattro diventa vulnerabile a destra dove Santurro, un perticone di 1,90, fatica non poco a tenere il passo dei brevilinei Chianese e Lima. Così per la Lucchese, che diventa padrona assoluta del centrocampo con il tandem Aliboni-Redomi (finalmente nel suo ruolo), la partita si fa in discesa. Chianese maramaldeggia e chiude i conti ad inizio ripresa. Sul 2-0 sale in cattedra «Re Mida» Canalini che prima trasforma un rigore procurato da Chianese con espulsione di Macelloni (sei minuti dopo i rossoneri perderanno Gatto per doppia ammonizione) e poi inventa il poker con un caparbio diagonale quasi sulla linea di fondo da posizione impossibile. Standing ovation finale. In attesa della prova del nove contro la Spal.
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