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Incredibile Viareggio: ora la vetta è a un punto

di Massimo Guidi
Incredibile Viareggio: ora la vetta è a un punto

La truppa bianconera trascinata dai suoi giovanissimi gioiellini: le zebre affondano ai Pini anche la nobile decaduta Catanzaro

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VIAREGGIO. I ragazzini terribili di Cuoghi fanno sognare una città. O meglio quella parte che palpita per i colori bianconeri e che ha potuto godere della vittoria sul quotato Catanzaro. Un successo arrivato al termine di una prova importante anche sotto il profilo del gioco a conferma che questa squadra può battersela alla pari contro chiunque. Tre punti meritati per il Viareggio yè-yè che ora è arrampicato lassù, al secondo posto della classifica ad un respiro dalla coppia-guida del torneo, lassù dove nessuno l'avrebbe pronosticato in avvio di torneo. Certo il cammino è ancora lungo, ma è fuor di dubbio che Cuoghi e la sua scapigliata band rappresentano una piacevole sorpresa per il campionato ed è emblematico che a trascinare la squadra (non ce ne vogliano i senatori) sono alcuni tra gli elementi più giovani che a Viareggio stanno trovando una vetrina importante.

Talenti. Come il fine regista Maltese al quale il tecnico modenese ha affidato la bacchetta del centrocampo nonostante i venti anni compiuti da pochi giorni. Uno dotato sia dal punto di vista tecnico ma anche da quello della personalità. O come Simone Magnaghi, il Toro di Lovere, che ha già fatto dimenticare Zaza e che come dono per il suo diciannovesimo compleanno, che festeggerà venerdì prossimo, si è regalato il quarto gol in sei gare di campionato, tutti segnati su azione. Da vero bomber. Troppo entusiasmo? Forse. Anche se è proprio di questo propellente sembra nutrirsi una squadra che è entrata in piena sintonia con il suo nocchiero.

Tre reti. Tutte insieme il Viareggio le aveva realizzate lo scorso anno a Monza proprio all'esordio di Cuoghi sulla panchina delle zebre. Tre reti se vogliamo anche di pregevole fattura arrivate al termine di una gara ben giocata e nella quale non ha mancato di mettere un po' di pepe anche il direttore di gara.

Rigore. Dopo il meritato vantaggio di Giovinco, il Catanzaro è infatti pervenuto quasi subito al pareggio grazie ad un rigore (il quinto fischiato a sfavore della formazione viareggina) che solo l'arbitro, peraltro vicino all'azione, ha ravvisato e che ha momentaneamente salvato un Catanzaro in netta difficoltà come testimonia il cambio di rotta del suo tecnico Cozza il quale appena la sua squadra è pervenuta al pareggio ha ridisegnato l'assetto tattico togliendo il trequartista Carboni (oltre l'impresentabile Sirignano) per inserire un centrocampista in più, Maisto.

Ripresa. Ma l'accorgimento tattico non è servito perché subito in avvio di ripresa il Viareggio è andato a segno con Eros Pellegrini al quale ha fatto seguito l'espulsione (sacrosanta) di Ulloa. C'era ancora mezz'ora da giocare, ma con il Viareggio padrone del gioco si è capito che per il Catanzaro ci sarebbe stato poco da fare. E così il gol di Magnaghi è arrivato a certificare il terzo successo del campionato per la squadra di Cuoghi.

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