Gioco
I cambi forzati ci hanno penalizzati
Mister Gabbiadini: «Non sono contento della prestazione. E neanche la squadra»
PISTOIA. Dopo il secondo pareggio senza reti consecutivo tra le mura amiche, l’allenatore della Pistoiese Leonardo Gabbanini non può certo ritenersi soddisfatto:«Non sono contento io e non è contenta la squadra – esordisce – purtroppo però è già la seconda volta che sono costretto a dover fare i conti con due cambi forzati alla fine del primo tempo».
Le docce anticipate per Anzalone e Paolicchi, infatti, hanno vanificato la possibilità di cambiare l’assetto della squadra in corso d’opera:«Con una sola sostituzione a disposizione potevo fare ben poco – continua – ma questa non deve essere una scusante. Oggettivamente però siamo stati un po’ sfortunati».
Anche perché nel complesso, al di là degli infortuni, la squadra non ha offerto una grande prestazione:«Ci è mancata la fluidità, abbiamo verticalizzato troppo lentamente – spiega –mentre i trequartisti non hanno collegato bene i reparti e in avanti non abbiamo chiuso bene il gioco». In mezzo al campo è pesata l’assenza di Buglio:«Gambadori e Cecchi sono essenzialmente due centrocampisti di rottura, che in costruzione svolgono un lavoro a corto raggio – afferma – un elemento di qualità come Buglio invece avrebbe fatto girare la palla più velocemente».
Anche il modulo, 3-4-3 o 3-4-2-1 a seconda delle interpretazioni, non ha convinto del tutto:«Non sono d’accordo, la direzione è quella – dice – l’importante sarà sempre scegliere gli interpreti giusti, ossia i ragazzi più in forma. Al di là del modulo comunque – continua – dobbiamo continuare a lavorare per riuscire a ottenere la domenica la miglior prestazione possibile, il resto verrà da sè».
Gucci, l’uomo più prolifico degli arancioni fino a adesso, è stato novanta minuti in panchina:«Avrei potuto inserirlo a partita in corso solo per Lazzaro – conclude – ma ho preferito fare una sostituzione tra quote con Giordani per Regoli, per provare a dare più peso all’attacco». Contento della prova dei suoi è invece Arnaldo Franzini, mister del Pro Piacenza:«Nel primo tempo abbiamo sostanzialmente tenuto in mano il gioco – spiega - costruendo due occasioni da gol importanti che con un po’ di fortuna in più sarebbero valse il vantaggio. Negli ultimi venti minuti invece ci siamo chiusi troppo e siamo andati un po’ in difficoltà – continua – correndo comunque ben pochi pericoli». Un punto a Pistoia poi vale doppio:«Gli arancioni sono una squadra di prim’ordine – chiosa – mi sono piaciuti in fase difensiva, credo che subiranno ben pochi gol. Hanno avuto qualche difficoltà in fase di costruzione – conclude – ma noi ci abbiamo messo del nostro non facendoli ragionare».
Alessandro Benigni
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