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Doumbia, a Viaccia c’è il piccolo Drogba

Doumbia, a Viaccia c’è il piccolo Drogba

A suon di reti l’ivoriano sta trascinando i pratesi. «Mio cugino gioca nel Cska Mosca e mi consiglia»

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Il girone B di Prima categoria sta diventando terra di conquista per i bomber africani. Leoni che ruggiscono a suon di triplette e si alternano in vetta alla classifica dei marcatori, monopolizzandola.

Dalla Nigeria, in una settimana lo scettro è passato alla Costa d'Avorio, un migliaio di chilometri direzione ovest: da qui arriva Mohamed Mambi Doumbia, per tutti Mambi, la cui specialità a dire il vero è sempre stata la doppietta. Ma l'ivoriano di Prato per i concittadini del Coiano Santa Lucia ha fatto volentieri un'eccezione.

"Mai fatti tre gol in una partita, è una grande emozione", racconta il ventenne attaccante. E sono cinque. La doppietta messa a segno due domeniche fa sul campo della Feeling Tobbianese aveva contribuito a sbloccare il campionato del Viaccia, fermo al palo con due sconfitte sulle spalle nelle prime due gare: un roboante 5-1, curiosamente bissato una settimana più tardi contro la capolista fino ad allora a punteggio pieno.

Metà del cospicuo bottino appartiene a questo ragazzo, compaesano di Didier Drogba e cugino di un Doumbia un po' più celebre, Seydou, nazionale ivoriano e punto fermo del Cska di Mosca. “Ci sentiamo spesso – rivela – e ovviamente parliamo di calcio. Lui ha qualche anno più di me, gli chiedo consigli”.

Chissà che le dritte del cugino, capocannoniere del campionato russo lo scorso anno con 28 reti, prima o poi non tornino utili al nostro Mambi: al Viaccia si trova bene, ma a vent'anni si può ancora sperare. E sognare, che non costa nulla. E il suo sogno porta a Milano, sponda nerazzurra: Mambi tifa Inter da prima di arrivare in Italia, quattro anni fa, al seguito della famiglia. Destinazione Prato, a pochi passi dal campo "Ribelli": la società rossoblù lo arruola subito. Pochi mesi di rodaggio nella squadra Allievi, il tempo per mettersi in mostra e passare in un lampo dagli Juniores all'esordio in prima squadra. Dove segna subito, e dove in pratica non ha mai smesso: lo scorso anno ha chiuso con diciannove reti all'attivo, un bel pezzo della vittoria nel campionato di Seconda gli appartiene di diritto. E quest'anno sembra partito per fare ancora meglio, “anche se – confessa – qui al Viaccia c'è qualcuno che è molto più bravo di me: è il mio fratellino – sorride - ha 15 anni e gioca negli Allievi. Lui sì che fa sempre gol”. Un vero e proprio “vizio di famiglia”.

Giacomo Carobbi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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