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Coraggio e volontà valgono il pari al Borgo sul Foligno

Coraggio e volontà valgono il pari al Borgo sul Foligno

In trasferta la squadra valdinievolina ritrova la fiducia Le reti solo nella ripresa, per i toscani a segno Nolè

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FOLIGNO. Il Borgo a Buggiano acciuffa ad oltre metà ripresa il meritato pareggio dopo il vantaggio dei falchetti umbri artigliato da Vassallo alla ripresa delle ostilità dopo il riposo. Un pareggio, va subito detto, che suona a pieno merito della squadra valdinievolina che ha giocato una partita accorta, intelligente, determinata.

Masi ha schierato una squadra duttile, pronta ai ripiegamenti difensivi, ma anche sollecita a controbattere la spinta del Foligno che affidava a questa partita molte delle sue spettanze di rilancio in classifica. Ma anche il Borgo non poteva permettersi di regalare niente perché dopo la sconfitta di domenica scorsa con la capolista aveva bisogno di un riscatto immediato, meglio se in trasferta.

È stata una gara tirata e ben giocata su ambedue i fronti. Molto agonismo, tanta dinamica, alcune iniziative importanti sull’un fronte e sull’altro. Il Foligno ha cercato di mettere in soggezione la squadra toscana nel primo tempo affrontato con piglio da combattimento spinto. Ma, dal canto suo, il Borgo ha ribattuto colpo su colpo affidando alla velocità ed agli estri del brasiliano Dimas le armi giuste per ripartenze felici che portavano preoccupazioni nelle file dei falchetti.

Le reti giungevano però nella ripresa: andava per primo avanti il Foligno che segnava il suo gol con Ciccio Vassallo (7') sugli sviluppi di una punizione battuta da Gaeta e toccata verso Vassallo dal tocco illuminato di Pupeschi. La punta fulignate faceva centro e portava la squadra di casa in paradiso.

Il merito del Borgo, a quel punto, stava tutto nel non accusare più del lecito la botta che avrebbe anche potuto risultare demoralizzante. Anzi. Come sferzata da una scudisciata, la squadra di Masi accentuava la riscossa, sfoderando coraggio e volontà a non finire. Il solito Dimas a far da percussore, ma anche tutti gli altri ad assecondarlo con spirito di corpo e irriducibile carattere.

Il premio di questo rilancio fortemente voluto giungeva al 32' quando Nolè risolveva un batti e ribatti davanti a Zandrini, su angolo battuto da Dimas, e segnava il gol dell’1-1. Dall’Umbria, quindi, il Borgo torna con un punto prezioso che serve splendidamente a tenere ancora in linea di galleggiamento la società azzurra perché un fatto è la classifica pura e semplice ed un altro è il contrappunto psicologico che propone.

A questo punto il Borgo a Buggiano può affrontare con ritrovatissima fiducia il futuro prossimo venturo dal quale la squadra di “patron” Paganelli chiede più che mai un comportamento onorevole che produca quella classifica dignitosa che va inseguita per rispettare i programmi della società.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web