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Livorno

Jaconi dice Livorno: è molto carico

di Fabrizio Pucci
Jaconi dice Livorno: è molto carico

Il “Vodz” fa le carte alla partita con lo Spezia e ricorda con affetto i bei tempi

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LIVORNO. Lo Spezia torna all'Ardenza dieci anni e mezzo dopo la famosa partita del 7 aprile 2002, quella dell'unica sconfitta amaranto nella stagione che ci riportò in B dopo trent'anni. E' storia recente. I ricordi sono ancora nitidi e indelebili. La volata finale vide i nostri vincere di un'incollatura grazie al memorabile gol di Protti a Treviso. Gli spezzini la presero malissimo. Il loro tecnico Mandorlini rimase di sale. Per il nostro, Jaconi, fu una soddisfazione incontenibile. E oggi il “Vodz” torna a parlare di quell'ultimo mese di campionato.

Osvaldo, se scriviamo Livorno-Spezia che cosa leggi?

«Mi torna in mente una partita gestita benissimo da Mandorlini sul piano mentale. Loro erano indietro di quattro punti e non avevano nulla da perdere. La nostra situazione era opposta. Se fossi stato al suo posto l'avrei preparata esattamente così».

Che cosa non funzionò?

«Lo Spezia caricò molto la partita. Noi non dovevamo farlo. Mi ero raccomandato ai ragazzi di stare sereni, ma certe volte la mentre scivola via comunque. Arrivammo all'appuntamento molto tesi. Ricordate il finale? Piovani, Protti e Doga litigarono con gli avversari e furono squalificati. La settimana dopo ci presentammo a Monza in formazione rimaneggiata. Potevamo vincerei il campionato quel 7 aprile. Ma tornare in B il giorno di Treviso fu ancora più bello».

Nei tuoi due anni livornesi non hai mai vinto con lo Spezia. Gli aquilotti sono davvero così ostici?

«È vero, ma l'anno dopo quando guidavo la Lucchese vinsi e assicuro che la mia squadra era inferiore alla loro. A proposito. I rossoneri la stagione precedente avevano perso la finale playoff con la Triestina. Eppure a Porta Elisa nessuno ha mai parlato di calcio sporco».

Veniamo all'attualità. Che cosa ti aspetti dal posticipo dell'Ardenza?

«Intanto auspico che sia una bella partita perché ci sono fior di giocatori da una parte e dell'altra. Ovviamente spero che vinca il Livorno».

Chi parte con i favori del pronostico?

«Il Livorno. Proviene dal successo di Crotone e quando una squadra vince allo 'Scida' significa che ha valori importanti».

A Livorno hanno ritrovato entusiasmo due componenti fondamentali: Spinelli e i tifosi. Partiamo dal presidente. È al timone da 13 anni e mezzo...

«Mi viene da sorridere. Anche perché periodicamente vuole cedere la società. Ma questo si verifica nelle annate storte. Di sicuro adesso non ci pensa nemmeno a vendere».

E i tifosi ? Sono tornati e per oggi hanno organizzato una festa in zona stadio...

«I livornesi sono fantastici. Quando le cose vanno male magari restano solo i patiti, ma se la squadra va, lo stadio si riempie e chi scende in campo sente il sostegno dei tifosi. Li saluto tutti. Li porto nel mio cuore. Sempre».

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