Gioco
«Questi tifosi e il presidente ci danno grande carica»
LIVORNO. «Questa è una settimana particolare. In questi giorni il pubblico ci sta dando una grande mano. Quattrocento persone all'allenamento del giovedì sono una bella dimostrazione di affetto e...
LIVORNO. «Questa è una settimana particolare. In questi giorni il pubblico ci sta dando una grande mano. Quattrocento persone all'allenamento del giovedì sono una bella dimostrazione di affetto e partecipazione».
Davide Nicola è un tipo che va subito al sodo e non ha bisogno di usare giri di parole per esternare ciò che ha nel cuore. I tifosi sono il valore aggiunto del suo Livorno e l'applauso con cui è stato salutato al suo ingresso in campo sancisce una volta di più che qualcosa di magico è stato ricreato anche grazie al lavoro di questo giovane allenatore: «È stato un pomeriggio piacevole. Ci ha fatto visita anche il presidente che quando viene è sempre gradito perché lui è l'ago della bilancia dell'entusiasmo. Se ci segue da vicino significa che stiamo viaggiando spediti».
Adrenalina calabra. Prima di porre volgere definitivamente il pensiero allo Spezia Nicola dà conto della sua singolare esplosione di gioia nel dopo gara di Crotone: «Ho fisicamente scosso i miei ragazzi - afferma il tecnico piemontese - per esaltare ciò che avevano fatto. Avevano eseguito ciò che avevo chiesto nell'intervallo. Che cosa? Dovevano mettere da parte la paura di commettere errori. Chi gioca con quella preoccupazione finisce per sbagliare davvero».
Pretattica. Il primo giovedì di ottobre non ha regalato chicche sulla formazione anti Spezia. Nicola aggira l'ostacolo con bel dribbling: «Io sono uno che sperimenta. Mi piace valutare che cosa può darmi un giocatore schierato in un ruolo anziché in un altro. Dopo tutto la rosa pare folta, ma gli elementi non sono mai abbastanza per cui la duttilità è fondamentale. I soli due gol segnati? Va bene così».
Occhio allo Spezia. Ci si avvicina al big match. Nicola, che tra l'altro è un ex, affronta volentieri l'argomento: «Non avranno Goian e Sammarco. Schiavi è in forse. Ma quella spezzina è una grande squadra composta da giocatori importanti. Non so se Serena potrà schierarli tutti anche perché in campo vanno in undici». Con i liguri sarà durissima: «Rispetto all'anno scorso hanno cambiato molto per cui stanno faticando a trovare i giusti equilibri. Se però pensiamo che senza automatismi perfetti sono già a dieci punti, ci rendiamo immediatamente conto del loro valore». Con lo Spezia c'è grande rivalità: «Non amo sovraccaricare di significati le partite anche perché tutti gli avversari sono insidiosi. Vincerà chi sarà più continuo nei novanta minuti».
Abili e arruolati. Lunedì sera dovrebbe marcare visita il solo Schiattarella che anche ieri ha lavorato a parte. Gli altri sono pronti per la grande sfida. Nicola conferma: «Luci ha ricevuto un colpo, ma la sua situazione non mi allarma. Non avete visto Bigazzi? Mirko è reduce da tre giorni di febbre altissima per cui ho preferito tenerlo a riposo». (f.p.)
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