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Livorno

In 400 per gustarsi il Livorno allo stadio E sbuca anche Spinelli

In 400 per gustarsi il Livorno allo stadio E sbuca anche Spinelli

Due reti contro la Primavera, in gol Paulinho e Dell’Agnello Ma il tecnico nasconde la squadra per gli 007 da Spezia

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LIVORNO. Amaranto intenso. Sembra di sognare, ma è tutto vero. Nessuno ha messo l'orologio della storia del Livorno indietro di dieci anni. Quattrocento tifosi in tribuna per la partitella del giovedì non si vedevano dalla notte dei tempi. L'idea di far allenare la squadra sul green dell'Ardenza si è rivelata vincente. C'erano proprio tutti. Oltre ai quattrocento cuori amaranto era presente lo stato maggiore: Spinelli, il suo vice Siri, i direttori Perotti e Signorelli. Il presidente prima della sfida in famiglia con la Primavera ha posato insieme alla squadra per la foto ufficiale. In tredici anni e mezzo di gestione è la prima volta che accade: è il segno tangibile della febbre amaranto da cui è affetto anche il patron.

Livorno in maschera. Davide Nicola è bravo, intelligente e astuto. L'allenamento open da una parte cementa il rapporto tra i tifosi e il gruppo, dall'altra espone a sguardi indiscreti di possibili 007 spezzini. Per questo ha mischiato le carte come mai prima.

Nei due tempi di 25’ ciascuno non ha regalato uno straccio di indizio sulla probabile formazione di lunedì. Inizialmente ha schierato Salviato esterno di centrocampo e del tridente titolare ha giocato il solo Dionisi. Bavaglio anche sulla formazione della ripresa.

Questo il tabellino. Livorno (primo tempo): Mazzoni; Ceccherini, Bernardini, Emerson, Gemiti; Salviato, Gentsoglou, Remedi; Piccolo, Dell'Agnello, Dionisi. Secondo tempo: Fiorillo; Meola, Ceccherini, Bernardini, Lambrughi, Prutsch, Belingheri, Luci; Siligardi, Dell'Agnello, Paulinho.

I gol. La squadra non ha forzato. Andamento lento, ma occasioni da rete comunque fioccate in serie. In palla Dell'Agnello che ha sfiorato ripetutamente il gol sotto gli occhi attenti del presidente che ha comunque applaudito i numeri del ragazzo apparso finalmente convinto dei proprio mezzi. Nel secondo tempo Simone (che aveva pure colpito un palo) ha segnato il gol del 2-0 finale su assist di Paulinho. Lo stesso brasiliano aveva aperto le marcature poco prima con un diagonale sinistro andato a morire sul palo più lontano. Bene anche Gentsoglou, veloce nelle verticalizzazioni e il solito Siligardi che non segnato, ma ha colpito due traverse.

Brivido Luci. In chiusura di partita il capitano si è fermato: un colpo al ginocchio sinistro e il centrocampista si è accasciato al suolo. Tutti con il fiato sospeso, poi il piombinese è uscito sulle proprie gambe e quando è transitato sotto la tribuna ha regalato ai tifosi un sorriso rassicurante. Lunedì sarà in trincea

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di Redazione web