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Livorno

Alessio Taliani, una rabbia azzurra

Alessio Taliani, una rabbia azzurra

Ottimi risultati ma nel mondiale è rimasto a casa. «Meritavo di esserci»

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LIVORNO. Un mondiale, a casa come prima riserva, con il groppo in gola. Tre secondi posti negli ultimi venti giorni. Una probabile vittoria a tavolino nel giro del Valdarno. Una bronchite che lo ha un po' frenato nell'ultima prova della Ruota d'Oro. Tanti sogni nel cassetto. Per Alessio Taliani, il piccolo Andy Schleck di Guasticce, un finale di stagione scoppiettante. «Sabato sarò al via nel piccolo giro di Lombardia con partenza e arrivo a Oggiono. Domenica gareggerò a Montecatini nel GP Del Rosso, una classica del ciclismo nazionale alla sessantesima edizione. Lunedì, infine, a Castiglion Fibocchi, nel Valdarno».

Niente male come finale di stagione?

«Proprio così. Quasi 500 chilometri in tre giorni su percorsi impegnativi e avversari di tutto rispetto. La speranza è di stare bene. Nell'ultima gara della Ruota d'Oro sono arrivato dodicesimo ma ero ridotto male a livello fisico».

Nell'ultimo scorcio di stagione tre secondi posti. Sembri il novello Tano Belloni, il corridore di Pizzighettone soprannominato l'eterno secondo?

«Non proprio. Quest'anno ho vinto quattro corse a valenza nazionale e se verrà confermata la squalifica di Marchetti, nel giro del Valdarno, arriverà la quinta a tavolino».

Deluso per la mancata partecipazione al mondiale?

«Abbastanza. Tenendo conto delle ultime prestazioni meritavo di esserci. Fare la prima riserva dispiace».

Speranze per il salto tra i professionisti?

«Abbiamo dei contatti con la Liquigas. Vedremo...».

Mario Orsini

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