Sicurezza
Viola, niente impresa L’Inter espugna S. Siro
Milito e Cassano sfatano il tabù Meazza e la Strama-band resta in scia Juve Il tentativo di rimonta della Fiorentina naufraga dopo il rosso a Rodriguez
MILANO. L'Inter ha finalmente "espugnato" San Siro, allungando la serie di risultati positivi contro la Fiorentina, serie che dura da oltre undici anni. Epperò i viola hanno giocato bene per larghi brani della partita, anche quando sono rimasti in dieci. La scelta di schierare Coutinho sulla sinistra si è rivelata una delle la carte vincenti di Stramaccioni. Con lo straordinario Cassano (un gol, tanti assist) e Milito (un gol su rigore, una traversa, ma anche parecchi errori) nel primo tempo il brasiliano ha illuminato la scena nerazzurra. La Fiorentina ha giocato un'ottima gara, ma non ha saputo tradurre in gol la sua spiccata capacità di manovra: solo Romulo è riuscito a sorprendere la colpevole difesa nerazzurra.
La partita è stata molto bella, senza tempi morti. L'Inter, priva dell'infortunato Snejider, è parsa rigenerata: veloce, concreta, a volte brillante. Alla squadra di Montella, lo si è visto anche altre volte, manca un goleador, ma questo è un problema di difficile soluzione. Dopo un buon inizio di ripresa che ha messo in difficoltà l'Inter, l'espulsione di Rodriguez ha ridato vita ai nerazzurri che, in superiorità numerica, hanno ripreso a respirare. La buona serata del centrocampo e le ottime indivualità hanno favorito questa vittoria importante per il futuro, mentre alla Fiorentina è rimasta la soddisfazione di una buona prestazione senza punti. La vittoria dell'Inter, alla vigilia del derby, su una delle squadre più in forma del momento, ha un notevole valore anche sul piano del morale: alcuni dei dubbi che si nutrivano sull'affidabilità della squadra nerazzurra sono stati superati, anche se ancora non tutto è andato per il meglio, per esempio per quanto riguarda la difesa.
La Fiorentina, che ha messo alle corde pure la Juve in casa, lontano dal "Franchi" non ottiene gli stessi risultati: così è arrivata la seconda sconfitta esterna della stagione. Stramaccioni, perso Sneijder, ha schierato Cassano (decisivo) dall'inizio accanto a Milito in attacco e Coutinho a supporto; a centrocampo Nagatomo e Zanetti esterni, con Cambiasso e Gargano in mezzo; dietro confermato il trio Ranocchia-Samuel-Jesus. In panchina Guarin e Pereira. Montella ha preferito dare ancora fiducia alla formazione che ha ben affrontato i campioni d'Italia: buona la prestazione, non altrettanto il risultato.
I gol. Una bruciante azione di Coutinho sulla sinistra, al 16', porta alla rete: la palla finisce sulla destra e Zanetti crossa; l'intervento col braccio di Rodriguez induce Giannoccaro a indicare il dischetto: Milito tira forte e basso sulla destra di Viviano. Il raddoppio arriva con Cassano, al 34', su lancio di Coutinho e velo di Cambiasso: il talento di Bari vecchia insacca tirando con grande disinvoltura sul primo palo. I viola provano a riaprire la partita subito dopo: da sinistra Pizarro serve una bella palla e Romulo (lasciato solo nei pressi del dischetto) insacca di testa. Poi Poi l'espulsione di Rodriguez (doppio giallo) al 17' cambia il volto della partita.
E l’Inter cancella il tabù del Meazza. Restando nella scia di Juventus e Napoli.
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