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Metti un tablet sulla nuova Clio

di Marco Scafati
Metti un tablet sulla nuova Clio

La “piccola” Renault debutta al salone di Parigi. Dalla tecnologia al design, pronta la rivoluzione

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Tempi duri per l’industria europea. Tempi in cui ci si deve aggrappare e tenere ben stretti a ogni opportunità, e puntare se possibile sui propri cavalli di battaglia.

Non è un caso, dunque, che la Renault abbia scelto una piazza amica come quella del salone di Parigi per la presentazione ufficiale della nuova Clio, anche se preceduta da anteprime mirate nei vari paesi del vecchio continente.

Sì, perché probabilmente c’era bisogno di più tempo per far comprendere la rivoluzione stilistica di questa quarta generazione, quella di “rottura”, e magari il rischio di essere in parte offuscati da una prima donna come la Golf, star del salone francese, c’era eccome.

Invece, la nuova creatura del designer Laurens van den Acker, aveva bisogno di tempo e modo per essere decodificata.

Con quel frontale imponente e aggressivo, dove spicca il logo Renault dalle dimensioni insolitamente dilatate, quei passaruota ben in evidenza, quell’andamento laterale che fa tanto pensare a una coupé. Se non fosse che alla fine si scoprono le maniglie posteriori, abilmente “mascherate” nel montante, di un’auto che come cinque porte è stata pensata e realizzata. Nel complesso, con linee più sofisticate, tondeggianti e dinamiche rispetto al passato, e soprattutto “calde”. Che non è un azzardo definire sensuali, per certi versi.

È questa, tutto sommato, la ricetta per andare a competere in un segmento dove la concorrenza è tanta e di qualità: Polo, Corsa, Punto, Fiesta, 208 e compagnia cantando, non sono certo da prendere sottogamba.

Le armi della Clio, tuttavia, non si limitano al look. Perché, ad esempio, accanto al 1.2 benzina da 75 cavalli d’ordinanza, verrà affiancato un 900 turbo tre cilindri che di cavalli ne ha 90, e che si annuncia particolarmente dinamico e parco, visti i soli 4,5 litri per 100 km nel ciclo combinato. Quanto al diesel, invece, si ripropone il noto 1.5 dCi nelle due varianti di potenza da 75 e 90 cavalli, quest’ultima dotata anche di sistema start and stop.

Anche gli interni, confermano il nuovo corso stilistico. Perché non mancano linee tonde e ricurve, per un ambiente che quasi si cuce addosso a chi lo abita. E che, in ossequio alle recenti tendenze, è personalizzabile con combinazioni di colori e materiali molto numerose, e per tutti i gusti. E siccome per stare al passo coi tempi la tecnologia non può certo mancare, ecco il cosiddetto R-Link, ovvero un vero e proprio tablet con schermo di tipo touch da sette pollici sistemato nel cruscotto, che incorpora tutte le funzioni di infotainment e garantisce anche la connettività al veicolo con possibilità di scaricare anche delle applicazioni specifiche. Perché la guerra delle piccole si vince anche invogliando i giovani, ormai disaffezionati all’auto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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