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Livorno

Larcianese e Pisa Sc La sagra delle emozioni

Larcianese e Pisa Sc La sagra delle emozioni

Novanta minuti più il recupero movimentati e spettacolari grazie all’atteggiamento propositivo delle due formazioni

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LARCIANO. All’Idilio Cei le emozioni non mancano. Quelle più forti arrivano quando molti hanno già abbandonato il teatro della contesa, impauriti dall’imminente temporale, preannunciato da tuoni e fulmini. Le altre sono spalmate in novanta minuti più recupero assai piacevoli, grazie all’atteggiamento propositivo di Larcianese e Pisa Sc, votate più a costruire che a distruggere. Alla fine della fiera il pari è il risultato che meglio rispecchia quanto accaduto al Cei, a cominciare dalla spartizione dei due tempi. I pisani fanno vedere il meglio del loro repertorio, esteticamente parlando, nella prima frazione anche se l’occasione clamorosa la spreca il viola Citera, “man of the match” in assoluto, col suo delizioso pallonetto che meriterebbe maggior fortuna. Ma il proscenio è quasi tutto per i nerazzurri ospiti ed al 38’ Lorenzi si deve superare per respingere, nello spazio di pochi secondi le conclusioni di Pellegrini e Colombani. La Larcianese agisce di rimessa ma subisce il gioco avversario. Sebbene la squadra di Roventini, non sia all’altezza di quella della scorsa stagione, ha nei piedi di Beltramme, Balestri e Tamberi, invenzioni che gli altri club non possono permettersi in chiave offensiva. Alla ripresa delle ostilità comunque la squadra di casa, orfana di giocatori importanti come il bomber Cardillo e capitan Pinto, dall’andamento lento passa ad uno swing movimentato. Conflitti si libera in area avversaria e offre al giovane Pasqualini su un piatto d’argento la palla per il facile appoggio in rete. La forza è giusta, la mira no e la sfera si perde sopra la traversa. Sull’altro fronte è Balestri fa altrettanto ma col passare dei minuti l’inerzia del match passa dalla parte dei viola locali. Cadono le prime gocce e mentre scende malinconica la sera Citera delizia prima la platea con un vellutato suggerimento di tacco per Landolina e quindi da calcio piazzato, mette in seria difficoltà il portiere ospite Pioli. Il gol è però nell’aria e arriva al 90’ dalla perfetta inzuccata di Panelli, su corner battuto, guarda caso, da Citera. Ma chi di testa ferisce, di testa ….perisce. Palla al centro, punizione dalla trequarti e stacco imperioso di Di Gaddo. E’ l’1-1: Poi non c’è più tempo.

Roberto Grazzini

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