Il Tirreno

Livorno

La Lucchese ringrazia il “fattore c”

di Andreas Quirici
La Lucchese ringrazia il “fattore c”

Il gol della rocambolesca vittoria sul campo del Forcoli nasce da un rinvio che carambola sul “lato B” di Canalini

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di Andreas Quirici

CAPANNOLI

Il fattore “c” della Lucchese affonda un Forcoli che avrebbe meritato molto di più della quarta sconfitta in cinque partite. Un solo punto fin qui per gli amaranto, attesi domenica dalla trasferta in casa della capolista Massese, in una gara che definire proibitiva è dir poco. Tre punti per i rossoneri che tengono il passo proprio della prima della classe senza dare la sensazione di avere molte chances di reggere il confronto fino all’ultimo. L’assenza di Brega in attacco si sente eccome nell’economia di una squadra con poche soluzioni offensive e che commette troppi errori in fase di costruzione di gioco. “C” come Giacomo Canalini, attaccante rossonero, classe 1990, che non giocava da due anni e mezzo a causa di un brutto infortunio. Sua la punizione al 39’ del primo tempo senza alcuna pretesa che l’esterno della squadra di casa Leonardo Stefanini tocca di testa tirando fuori gli ospiti da una situazione imbarazzante. Fino a quel momento, infatti, la Lucchese non era riuscita a districarsi dalle trappole seminate in campo da un Forcoli compatto con tre difensori centrali e due esterni molto bassi, tre centrocampisti in mezzo e due punte agili e in giornata di grazia. Gli ospiti, infatti, non trovano mai il bandolo per attaccare una difesa coperta da una mediana che sa anche innescare azioni pericolose. L’autorete di Stefanini pareggia il gol di Fiorentini all’8’, nato da un errore di Barretta che concede palla a Marianelli, bravo a servire l’attaccante di Matteo Rossi che, senza pensarci, scaglia una vera e propria sassata verso la porta di Babbini, trafiggendo il portiere avversario. Ma Canalini è protagonista anche del vantaggio-beffa giunto a tre minuti dalla rete del pari. E in questo caso, la “c” è un sinonimo di fortuna, visto che è proprio con il fondoschiena che l’attaccante rossonero sfrutta un grave errore di Mirko Ceccherini, portiere forcolese: Cannarsa serve all’indietro il compagno con il ginocchio, per permettergli di usare le mani, ma lui calcia colpendo il “didietro” della punta rossonera (che era andata comunque in pressing), senza poi riuscire a impedirgli di toccare in rete a porta vuota. L’attaccante del duo di allenatori Innocenti-Di Stefano, però, entra anche in una controversa situazione arbitrale. Ammonito dopo il gol del vantaggio, all’inizio del secondo tempo viene toccato duro da Bonsignori lungo la linea laterale, finendo dolorante fuori dal campo. Il gioco prosegue, lui si rotola un po’ e poi rientra in campo senza nessuna autorizzazione. L’arbitro lo rimprovera, ma non l’ammonisce come da regolamento. Sarebbe stato il secondo cartellino giallo con conseguente espulsione.

Un errore che non toglie fiato e spazi al Forcoli che continua a fare la partita che non t’aspetti anche nella ripresa. Gli amaranto, però, trovano sulla loro strada un Espeche in grande spolvero (dopo un primo tempo disastroso salva due nitide palle-gol per i padroni di casa) che, insieme ad Aliboni e allo stesso Canalini, tengono su una squadra ospite cinica e comunque in grado di reggere l’urto locale fino al fischio finale. Otto i minuti di recupero a causa di un infortunio a Del Giudice che, dopo uno scontro, finisce a terra privo di sensi. Si tratta di un calo di zuccheri che, però, richiede il trasporto in ambulanza all’ospedale Lotti di Pontedera.

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