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In sette contro 11 il Paganico si «autoespelle»

In sette contro 11 il Paganico si «autoespelle»

Quattro giocatori cacciati nel match contro l’Asta: intenzionale il quinto rosso ed è sospensione

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Una domenica di calcio rovinata. Quello che è accaduto ieri sul campo del Paganico ha dell’incredibile: il match contro la capolista Asta è stato sospeso per via dell’espulsione di cinque giocatori bianconeri. Una partita che doveva promettere scintille, questo sì, ma si sperava solo sul piano agonistico, invece una direzione di gara discutibile ha trasformato un incontro di Prima categoria in una torcida incandescente. Proviamo a ricostruire la vicenda: ad arbitrare la gara era arrivato il signor Cosimo Conti da Firenze e già prima dell’inizio alcuni suoi atteggiamenti risultavano piuttosto singolari. Appena arrivato al campo, Conti era entrato direttamente negli spogliatoi senza presentarsi alle squadre, ma cosa assai più singolare senza effettuare il normale riscaldamento pre-gara. La chiama sì, questa svoltasi in maniera regolare, poi l’ingresso in campo e il fischio d’inizio alle 15 e 20 anziché alle 15 e 30. La partita entra subito nel vivo, con i ragazzi di Cencini che passano in vantaggio con Tiberi, dopo pochi minuti arriva il pareggio degli avversari. Fin qui tutto bene, poi in tre minuti l’Asta va a segno altre due volte, con le due reti ospiti in evidente fuorigioco e iniziano a saltare i nervi ai giocatori: il primo cartellino rosso è per Agresti, cui seguono nel giro di una manciata di minuti le espulsioni di Ciavattini, Girardini, Bianchini e da ultimo quella di Noferi. Il motivo? I continui insulti arbitrali all’indirizzo dei giocatori di casa, con frasi che hanno fatto allibire la panchina del Paganico, parole che i giocatori del Paganico hanno definito altamente offensive.

La situazione è precipitata in poco tempo, con Cencini costretto a far entrare in campo Noferi, che intenzionalmente si è fatto espellere facendo venir meno il numero legale in campo, con conseguente sospensione dell’incontro. Non era ancora scoccato il 17’ minuto di gioco. C’è voluto un po’ per riportare la calma in campo, con l’arbitro che ha preteso l’intervento dei carabinieri che sono arrivati per placare gli animi e garantire l’incolumità del fischietto fiorentino. Il risultato finale è stato di 3 a 1 quindi, ma è probabile che il giudice dia all’Asta la vittoria a tavolino per 3 a 0, in ogni caso il Paganico dovrà affrontare le prossime gare con profonde defezioni e con un umore più funesto che mai, funesto come l’arbitraggio del “signor” Cosimo Conti.

Eva Bertolacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web