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Il Milan ha ancora i nervi a fior di pelle

Il Milan ha ancora i nervi a fior di pelle

Robinho che non saluta i tifosi diventa un caso. Unica consolazione: il “Faraone”

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MILANO. Forse c’è una dose di esagerazione nel paragone con Samuel Etò, azzardato mercoledì sera da Adriano Galliani, per investire il “Faraone” che ha ridotto ad una sfinge i portieri avversari nelle ultime tre partite. Fatto sta che Stephan El Shaarawy è di gran lunga la nota più lieta dell’avvio di stagione del Milan, uscito con un punto e molti rimpianti dal Tardini dopo l’anticipo del sabato contro il Parma. Non è stata la stessa partita di Udine, tanto per citare un’altra trasferta finita senza vittoria, perché se i progressi si notano già nel risultato (sconfitta in Friuli, pari in Emilia) ancor di più la squadra rossonera può essere soddisfatta della propria condotta, soprattutto nella prima parte del secondo tempo. La rete dell’attaccante italiano ha suggellato il momento migliore degli ospiti, a cui è mancato il colpo del ko e quel pizzico di intelligenza tattica negli interpreti per poter serrare le fila contro le avanzate del Parma. Ingenuo il modo in cui il centrocampo si è fatto cogliere di sorpresa dalla galoppata di Biabiany, così come il fallo al limite dell’area che è costato il pari firmato da Galloppa.

Intanto Pato ha annunciato che tornerà dopo la sosta, mentre il suo connazionale Robinho è da poco rientrato senza riuscire a lasciare traccia, se non per l’episodio avvenuto dopo il triplice fischio di sabato sera. Un battibecco con Bonera e Ambrosini, che lo hanno invitato a salutare i molti tifosi rossoneri accorsi allo stadio in trasferta. Il rifiuto dell’attaccante ha scatenato uno screzio, rientrato ma sintomatico di un periodo difficile per tutto l’ambiente.

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di Redazione web