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Il bomber Nwagagbo: «Mai darsi per finiti»

Il bomber Nwagagbo: «Mai darsi per finiti»

L’attaccante del Capraia e Limite tra la passione per il calcio e la sfida di trovare un lavoro

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CAPRAIA E LIMITE. «Mai darsi per finiti». È il motto di Victor Nwagagbo, il ventiseienne attaccante tosco-nigeriano del Limite e Capraia balzato al primo posto tra i bomber del girone B con il portentoso hattrick rifilato una settimana fa allo Zenith Audax. «Perché quando ti dai per finito – spiega – e sei tu il primo a non credere in te stesso, allora sì che dai problemi non ci esci più». Tradotto: va bene il calcio, ma in questo momento c’è un problema più importante a cui pensare. «Sto cercando un lavoro – dice –, è questa la mia preoccupazione più grande».

Nwagagbo vive da dieci anni tra Larciano e Pistoia, dove ha una sorella. Il suo sogno sarebbe stato quello di approdare in arancione, e in effetti i contatti con il direttore tecnico Bargagna ci sono stati, ma la trattativa non ha avuto un seguito. E così Victor, dopo la parentesi di una stagione e mezzo a San Miniato e la preparazione svolta con la Lampo, è voluto rimanere in zona nella speranza di trovare un’occupazione.

«Scrivilo grosso mi raccomando!», dice scherzando, ma non troppo. La sua tenacia andrebbe insegnata a scuola, ci sarebbe molto da imparare da questo ragazzo che tutto si sente fuorché retrocesso. La tripletta allo Zenith infatti è stata anche l’occasione per rammentare a tutti che il Nwagagbo di Larciano, quello della Serie D a sedici anni e della lunga militanza in Eccellenza, è sempre lo stesso di allora. Anche se adesso gioca in Prima categoria.

«Intanto bisogna dire che giocare in Prima non è poi così semplice per un attaccante – sostiene Nwagagbo –. Il livello tecnico è già alto, ma i difensori non vanno tanto per il sottile e nei contrasti non ci si può tirare indietro». Che aggiunge: «E poi non importa dove giochi, quello che conta è trovarsi bene e in sintonia con le persone».

«Avrei potuto anche optare per categorie superiori – sottolinea l’attacante – ma ho scelto il Limite e Capraia e sono contento così». E contento è anche il direttore sportivo Maestrelli, che si frega le mani per aver portato l’attaccante in giallorosso. «È una forza della natura», dice di lui.

Il rigore sbagliato a Comeana mercoledì scorso in Coppa non ha lasciato strascichi, il Limite e Capraia è riuscito a passare ugualmente il turno. «Prima o poi succede di sbagliare un rigore – conclude Victor Nwagagbo – meglio che sia successo in quella occasione».

Giacomo Carobbi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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