Gioco
Gavorrano a 2 facce con l’Hinterreggio è pari sotto la pioggia
I minerari ancora a secco di vittorie tra le mura amiche In mancanza di gioco lo spettacolo viene solo dai singoli
GAVORRANO. La fame del Gavorrano è venuta fuori forse troppo tardi, quando ormai il campo era fradicio e le gambe appesantite. Con l’Hinterreggio, una squadra più tenace rispetto a quella raccontata dalla classifica (che la vede nel gruppo fanalino di coda), finisce zero a zero. E ora, dopo quello di San Siro per le squadre milanesi, inizia a nascere anche un caso Malservisi-Matteini. I rossoblù infatti giocano bene e divertono in trasferta per cambiare volto tra le mura amiche, ancora a secco di vittorie.
Guardando la prestazione possiamo raccontare due diverse squadre. Una è il Gavorrano del primo tempo, per niente grintoso e con poco, pochissimo estro. L’altra è il Gavorrano del secondo tempo, che ci mette cuore, fiato e gioco.
Nella prima frazione di gara infatti non ci sono sussulti né emozioni. Soltanto mischie, da una parte e dall’altra. I calabresi scendono in campo convinti e fanno un pressing altissimo fin sulla difesa mineraria. I rossublù dal canto loro non riescono ad esprimersi. Quando le punte (trequartisti compresi) trovano spazio di fronte a sé sembrano poter fare paura. Ma l’Hinterreggio è compatta e dare il via alle ripartenze diventa difficile. Così ci si affida alle giocate dei singoli.
Come quella di Paci, che alla mezzora si gira in un fazzoletto al limite dell’area di rigore e fa partire un destro a giro in puro stile Del Piero. Soltanto le punta delle dita di Mengoni salvano il risultato. Poco dopo ci prova Peluso con una serpentina e un tiro di punta, questa volta più facile da controllare per il portiere.
La ripresa parte con gli stessi ventidue in campo, fatta eccezioni di Tognarelli, uscito per infortunio allo scadere (al suo posto Romiti). Passano i minuti, inizia a piovere e il Gavorrano pigia sull’accelleratore.
Al 27’ l’episodio chiave, secondo Buso. Lo stesso Peluso ruba palla a un difensore vicino alla porta avversaria, lo salta e questo lo butta giù. «È ultimo uomo» urla l’esterno all’arbitro, invocando il cartellino rosso. Niente, solo un giallo.
I minerari crescono, creano sì «situazioni importanti», come le definisce Buso, ma senza concretizzarle. Allora ci prova di nuovo Peluso, poi Gurma, ma la palla non entra. Finisce zero a zero, sotto la pioggia. Un punto che comunque fa classifica e posiziona il Gavorrano a quota sei punti, dietro a L’Aquila e Arzanese che di punti in questo avvio di campionato ne hanno messi in cassaforte sette. Per i minerari il prossimo turno è in trasferta, in quel di Melfi.
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