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Effetto Ds3, la cabrio Citroën che va di moda

Effetto Ds3, la cabrio Citroën che va di moda

Capote in tela e dettagli da concept car per il modello più glamour della casa francese

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«La trama della capote della Ds3 cabrio è come quella di una borsa Louis Vuitton». In questa affermazione, dei designer Citroen, sta forse la migliore descrizione di un modello per cui l’esclusività è un marchio di fabbrica.

E viene naturale partire da questo “tettino” in tela così speciale e personalizzabile, realizzato dalla stessa ditta che fornisce le ben più blasonate Aston Martin, anche perché non capita spesso con altre cabriolet di poterlo aprire e chiudere in sedici secondi, ma soprattutto fino a una velocità di 120 chilometri orari anche grazie a uno speciale frangivento.

La Ds3 cabrio, tuttavia, è tra le attrazioni principali del salone di Parigi (che si sta svolgendo proprio in questi giorni) anche per altre ragioni.

L’estetica, innanzitutto, che riprende ovviamente quella della versione “coperta”, pur affiancandogli dettagli senza dubbio chic. Come quella “pinna di squalo” in alto sulla fiancata, l’accenno di estrattori posteriori, e quei doppi scarichi gemelli, unico richiamo storico di un auto dichiaratamente anti-retrò.

Ma anche le soluzioni tecniche all’avanguardia, come quelle che hanno consentito di mantenere un bagagliaio dalle dimensioni accettabili, visto che la capienza è di 265 litri. E, gettando un occhio al futuro, la scelta di gruppi ottici posteriori 3d a led che racchiudono il logo Ds, mutuati in parte da quelli già visti sulle concept Revolte e Survolt.

Un’attenzione per il dettaglio, dunque, che per certi versi è stata la fortuna dell’intera linea Ds, che a oggi conta 250 mila esemplari consegnati sui vari mercati, e che ha il non trascurabile merito di aver contribuito a limitare le perdite della Citroen in Europa, dove la situazione è e sarà ancora molto delicata.

Infine, anche su questa linea “premium”, oltre che su quella normale, a dare una mano alla casa del Double Chevron per la fornitura degli pneumatici c’è il partner storico Michelin. Che propone la quinta generazione del suo Energy Saver Plus, migliorata nelle prestazioni ma soprattutto sempre più eco-friendly: su 45.000 chilometri percorsi, sono 60 i litri di carburante e 140 chili di anidride carbonica risparmiati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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