Gioco
Borgo a Buggiano, troppe distrazioni in campo
Con una doppietta l’Aprilia affonda la formazione di Masi. L’aggressività non basta agli azzurri
LUCCA. Prima sconfitta casalinga per il Borgo a Buggiano che si arrende 0-2 alla capolista Aprilia. Nonostante i molti angoli a favore degli azzurri (11-2 il conto finale) e l’inizio del secondo tempo decisamente aggressivo e determinato la squadra di mister Masi paga ancora una volta fatali distrazioni su palle inattive mentre dall’altra parte il portiere Di Vincenzo compie almeno un paio di miracoli che spengono sul nascere la possibile rimonta borghigiana.
I primi minuti di gara sorridono al Borgo che al 6' va vicino al gol con Santini che non concretizza l’assist di D’Antoni. L’Aprilia invece non è altrettanto generosa e al 12' castiga gli azzurri. Croce batte una pozione dai venticinque metri, la sfera arriva in area e della confusione generale spunta Ferrari che calcia in porta realizzando il vantaggio ospite. La reazione del Borgo è immediata ma Santini spreca l’assist di Annoni calciando sul portiere da posizione favorevole. I padroni di casa continuano a fare gioco ma la manovra è troppo lenta e prevedibile.
Al 34' Di Vincenzo vola all’incrocio per deviare in corner il tiro di Caciagli, sugli sviluppi del corner Checchi impatta di testa ma non riesce a trovare lo specchio della porta. Tre minuti più arriva il raddoppio degli ospiti con il difensore Diakite, bravo a girare in porta il calcio d’angolo battuto da Calderini. Stavolta gli azzurri accusano il colpo e al 39' rischia di capitolare ma per fortuna Tonti in uscita disperata fuori dall’area riesce con i piedi a fermare Calderini lanciato a rete.
Nella ripresa il Borgo rientra in campo determinato e aggressivo, collezionando cinque corner nel giro di dieci minuti. L’Aprilia subisce ma non crolla e quando non ci arrivano i giocatori di movimento ci pensa Di Vincenzo, decisivo anche al 48' su una buona conclusione di Maretti. I due mister attingono a piene mani dalla panchina ma la gara inizia a diventare soporifera. I titoli di coda arrivano a dieci minuti dalla fine quando il direttore di gara sorvola su un tocco di mano di Diakite in area. Sul proseguo dell’azione D’Antoni rimedia ingenuamente il secondo giallo lasciando i suoi in dieci.
Nel finale Tonti si supera su una conclusione a botta sicura di Ferri Marini e un minuto dopo Di Vincenzo devia in angolo il poderoso colpo di testa di Checchi.
Federico Guidi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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