Gioco
Boakye e Chibsah: Sassuolo diventa capitale del Ghana
Due talenti classe 1993 e scuola Juve sono fra i segreti del primo posto della squadra emiliana allenata da Pea
MODENA. Benvenuti a Sassuolo, provincia del Ghana. Magari il clima della piana emiliana non sarà quello di Accra, ma qui proprio due ragazzi venuti dall’africa hanno trovato la loro casa e, soprattutto, la loro dimensione calcistica.
Si chiamano Richmond Boakye e Rahman Chibsah, sono nati nel 1993 e arrivano da uno dei paesi più prolifici in quanto a talenti applicati al calcio. Uno è una punta alla Vucinic, l’altro un regista alla Pirlo, vero e proprio metronomo del centrocampo: e il riferimento alla Juventus non è affatto casuale, visto che i loro cartellini sono ben conservati nella cassaforte di Marotta e Paratici e a giugno, quando scadrà il prestito al Sassuolo, faranno ritorno alla casa madre, probabilmente per restarci.
Intanto, come si usa dire nel calcio, i fratellini ghanesi si fanno le ossa a Sassuolo, guidati da un vero e proprio maestro dei giovani come Fulvio Pea. E sono decisivi: sabato proprio Boakye ha mandato al tappeto l’Ascoli con un movimento da grandissimo attaccante; finta di tiro di destro, palla spostata sul sinistro e rasoiata chirurgica nell’angolino basso. Mentre alle sue spalle Chibsah governava il cerntrocampo neroverde con incedere da veterano.
Una prodezza che, probabilmente, farà superare a Boakye l’amarezza per una cessione maturata all’ultimo tuffo,quando proprio alla fine del mercato la Juve lo ha prestato al Sassuolo in occasione dell’arrivo in bianconero del danese Bendtner. Ma a diciannove anni il tempo per crescere non manca.
Così come per Chibsah, stella del torneo di Viareggio agli ordini del tecnico Marco Baroni. Nazionale ghanese Under 20, è in comproprietà tra Juventus e Parma che hanno deciso insieme di farlo maturare a Sassuolo: ma il ragazzo sembra già prontissimo per palcoscenici superiori.
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