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Finalmente l’amaranto vero: ecco le nuove maglie del Livorno
LIVORNO. Finalmente amaranto, il colore del Livorno e dei livornesi. Amaranto vero, intenso, senza alcun tipo di sfumatura che tenda al granata o al rosso. Amaranto, e basta. Come ha voluto...
LIVORNO. Finalmente amaranto, il colore del Livorno e dei livornesi. Amaranto vero, intenso, senza alcun tipo di sfumatura che tenda al granata o al rosso. Amaranto, e basta. Come ha voluto sottolineare ieri mattina il segretario generale, Alessandro Bini, in occasione della presentazione ufficiale delle maglie per la stagione 2012/2013 che si è svolta allo stadio: «Rispetto allo scorso anno è evidente un netto cambiamento di stile, ma anche di tonalità - ha commentato - soprattutto la prima maglia, quella amaranto, riproduce con fedeltà i colori della città di Livorno. E inoltre, bocciato l'esperimento di Coppa Italia, da lunedì sera torneremo a utilizzare la numerazione e i caratteri standard».
Soprattutto il ritorno all’amaranto classico, puro, è una notizia che i tifosi hanno accolto con soddisfazione. Perché il colore della maglia è qualcosa di indelebile. Bene così, insomma.
Il capitano Luci, Emerson (in bianco con il secondo kit), Salviato (in giallo con il terzo) e Mazzoni i "modelli" scelti per la prima delle nuove maglie per la stagione 20102/2013 che sul petto, oltre allo scudetto del Livorno Calcio, ospiteranno per il decimo anno consecutivo il marchio del Gruppo Carige.
«Essere qui per festeggiare un accordo decennale è davvero un grande onore - ha proseguito il responsabile del Gruppo Carige, Antonello Amato - di questi tempi è senza dubbio merce rara, ma negli anni il feeling con il Livorno Calcio e i suoi tifosi si è cementato notevolmente, basti pensare all'incremento degli sportelli sul suolo cittadino da 1 del 2003 ai 3 di oggi. E come se non bastasse il Livorno Calcio rappresenta la punta di diamante di tutte le nostre sponsorizzazioni (basket, pallanuoto e associazioni di vario genere, ndr), un club che ci ha aperto anche le porte dell'Europa con la Coppa Uefa. Cosa auguro ai ragazzi di Nicola? Beh, di condurre un campionato coi fiocchi e, magari, di ritrovarsi qua tra dodici mesi e presentare le maglie di una squadra di Serie A».
Curiosità, infine, per la casacca del portiere rivoluzionata completamente secondo le precise dritte del numero 1, Luca Mazzoni: «Il verde, detto in tutta sincerità, era orribile, mentre il nero non si sposava affatto con la filosofia dei livornesi; ecco dunque svelato il motivo per il quale si è deciso di puntare il dito su un bel blu notte e su un color piombo. Ma pure il materiale è stato cambiato (decisamente più comodo, ndr), secondo quanto stabilito al termine del campionato scorso».
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