Il Tirreno

Livorno

Galoppini, il primo punto Atp non si scorda mai

«Che gioia i complimenti di Paolo Lorenzi: ma devo migliorare in tutto, anche sul piano fisico»

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il primo punto è come il primo amore...non si scorda mai. Il personaggio tennistico copertina livornese di questo caldo agosto è senza ombra di dubbio Davide Galoppini. Segni particolari: gli piace il tennis da morire, quasi quanto gli piace la "collega" fidanzata. Da piccolo sognava un giorno di entrare nelle classifiche Atp. Non ancora maggiorenne, c'è già riuscito. Grazie alla vittoria del primo turno del Future di Appiano ha conquistato infatti il suo primo punto a livello professionistico. A Ferragosto tutti a tirare gavettoni in spiaggia, lui a mirare l'incrocio delle righe con quello splendido lungolinea di rovescio. Il punto guadagnato gli ha permesso di raggiungere la posizione 1537 delle classifiche mondiali uscite questo lunedì. Un primo passo.Anche se ieri al primo turno del Future di Piombino è stato sconfitto al primo turno dalla testa di serie numero 6, il francese Benneteau (n. 517 del mondo) per 6-0, 7-6. Lo abbiamo incontrato sotto una palma del Tennis Banditella, il circolo dove è cresciuto tennisticamente, prima di una rifinitura di allenamento.

Davide, indubbiamente a livello sportivo il giorno più importante della tua vita. In un messaggio hai scritto "sono troppo contento".

«Sicuramente è stata una giornata importante, non mi aspettavo di ottenere questo risultato già da quest'anno e a fine stagione; sono contento perchè dopo essermi qualificato nel tabellone sono riuscito a tirare fuori il meglio in questa partita decisiva per guadagnare il primo punticino Atp».

Quali sono state le emozioni prima, durante e dopo la partita?

«Prima della partita ero molto teso,anche se sono riuscito a entrare in campo sereno grazie alle parole di mio zio Claudio e a una telefonata di Paolo Lorenzi. Dopo la partita ero felicissimo: ripeto... chi se lo aspettava».

A chi hai fatto la prima telefonata per dire «ho vinto»?

«Allo zio Claudio». E mentre lo dice sorride.

Qual è il complimento più bello che hai ricevuto?

«Mi è piaciuto molto il messaggio che mi ha mandato Paolo Lorenzi alla fine."Grande Davide...ora ti aspetto nei challenger!».

La prima cosa che hai fatto lunedì mattina?

«Ho acceso il computer e sono andato sul sito dell'Atp a cercarmi. Quando ho letto la mia scheda, in mezzo a quelle di grandi campioni, ho urlato dalla felicità».

Il salto di qualità quando credi ci sia stato?

«Quest'anno penso di essere salito come livello di gioco già in primavera, quando ho raccolto i frutti dei buoni allenamenti invernali sostenuti».

Quello ottenuto è un punto di arrivo o di partenza?

«Sicuramente di partenza. E speriamo non sia l'ultimo...».

Fino a due anni fa tutti dicevamo. Galoppini gioca bene ma deve crescere in altezza. Ora che sei cresciuto un bel po' dove pensi di poter migliorare?

«Devo migliorare come convinzione,cercare di essere aggressivo, applicare il mio gioco in ogni punto. E naturalmente crescere ancora fisicamente».

Chi è il tuo tennista preferito?

«Senza dubbio Paolo Lorenzi».

Sono iniziati gli Us Open: chi vincerà?

«Roger Federer, e chi se no?».

Riccardo Ferretti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web