Il Tirreno

Livorno

Amaranto, una settimana bollente

di Fabrizio Pucci
Amaranto, una settimana bollente

Cominciata la preparazione per il posticipo col Padova. Signorelli e Perotti parlano con Paulinho, Lignani va in Romania

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LIVORNO. Sorrisi e pacche sulle spalle. Il primo allenamento dopo il blitz dorato di Castellammare di Stabia è all'insegna del buon umore. Volti sorridenti e i morsi della fatica che fanno meno male di prima. E' il potere magico, taumaturgico della vittoria. Nei due giorni di riposo che hanno seguito l'impresa del “Menti” il gruppo si è gustato appieno il sapore del momentaneo primato in classifica e ha iniziato l'operazione Padova. Si gioca nel Monday night, lunedì 3 settembre, ma l’avversario è tosto per cui è opportuno non mollare la presa.

Gli acciaccati. Il primo giorno di preparazione settimanale non ha portato novità sul fronte degli infortunati. Anche ieri, infatti, si sono allenati a parte Meola, Gentsoglou e Belingheri. Sono tutti alle prese con fastidi muscolari. Il posticipo garantisce ai tre fermi ai box un paio di giorni in più sulla strada del pieno recupero. Nicola può sperare di convocarne almeno uno. Il centrocampista greco sembra essere quello più vicino al ritorno alla massima efficienza.

L'allenamento. La ripresa del lavoro è stata soft. I preparatori Stoppino e Livia hanno curato l'aspetto atletico nel primo segmento della seduta. Poi Nicola ha consegnato le pettorine e ha tirato fuori il pallone dal magazzino. Tocchi alternati di destro e sinistro. Poi, su campo di dimensioni ridotte, sfide a un tocco di palla. In vista della partita con il Padova tornerà a disposizione Lorendo Remedi che ha scontato il turno di squalifica sabato scorso. Una freccia in più per il centrocampo amaranto visto che al momento Belingheri e Gentsoglou non sono al top della condizione. Nel finale di allenamento consueta partitella poco indicativa, visto che la giornata di campionato è ancora molto lontana.

Il direttorio. Telefoni bollenti. Ieri erano presenti al Centro Coni il direttore sportivo Elio Signorelli e il direttore tecnico Attilio Perotti. Entrambi sono stati impegnati a lungo al cellulare. Siamo agli ultimi giorni di mercato (chiuderà venerdì alle 19) e le acque che fino a poco tempo fa erano stagnanti, adesso si muovono vorticosamente. I due direttori prima del 'tutti in campo' si sono intrattenuti a colloquio per molti minuti con Paulinho, il giocatore più richiesto. Le avances più decise arrivano dall'Atalanta, ma come ha detto Perotti: «Non è detto che il ragazzo parta». La situazione, insomma, continua ad essere fluida. L'importante (e questo è il senso del lungo conciliabolo di ieri pomeriggio) è che il giocatore sia sereno in questa fase così calda.

Ciao Lignani. Abbracci e baci. Qualche lacrima di commozione a stento soffocata. Matteo Lignani, il ragazzo venuto dall’Umbria, saluta la maglia amaranto. Va ai romeni del Cluj, squadra che stasera nella gara di ritorno del preliminare di Champions League cercherà di eliminare il Basilea (già battuto a domicilio per 2-1) per entrare nel tabellone principale della massima competizione continentale per club. Per il centrocampista (che troverà come compagno di squadra l'ex Como e Chievo Felice Piccolo) si tratta di una chance importante, ma ieri non è riuscito a nascondere il pianto al momento dei saluti con gli ormai ex compagni di squadra. Lignani, tuttavia, potrà tornare alla base viso che è stato ceduto con la formula del prestito. La curiosità del giorno di mercato è il passaggio del centrocampista ungherese Attila Filkor al Bari. Il giocatore l'anno scorso non era andato malissimo qua a Livorno e in estate aveva espresso il desiderio di rimanere. Fu bloccato per qualche settimana, poi l'opzione era scaduta e ora per il magiaro c'è quest'altra possibilità di giocare in serie B.

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