Gioco
Di Franco inarrestabile vola sulle due ruote e conquista l’Europa
Un sogno che si avvera. Massimo Di Franco, del team Pratika di Pistoia, commerciante di professione e ciclista per passione, qualche giorno fa all'autodromo di Imola, ha vinto, per distacco, il...
Un sogno che si avvera. Massimo Di Franco, del team Pratika di Pistoia, commerciante di professione e ciclista per passione, qualche giorno fa all'autodromo di Imola, ha vinto, per distacco, il campionato europeo di ciclismo amatori su strada nella categoria G2: atleti dai 40 ai 47 anni, organizzato dalla lega Uisp.
Un successo ottenuto grazie a una condotta di gara garibaldina, dal primo all'ultimo dei quindici giri previsti, per un totale di settantacinque chilometri di saliscendi spaccagambe. L'epilogo a due chilometri dall'arrivo. Di Franco, su uno strappetto, ha innestato il turbo ed è volato solitario verso il meritato trionfo.
Alle sue spalle sono poi giunti nell'ordine tre autentici big di questo sport: Emiliano Nucci, Francesco Cittadini e Giuseppe Caparo. In campo labronico, con la gloriosa maglia del team GS Falaschi Futura Sport, da segnalare pure l'ottimo secondo posto, in una volata a tre, di Domenico Passuello nella categoria G1: atleti dai 19 ai 39 anni; il 5° posto di Livio Gremigni, nella categoria G4: dai 56 ai 62 anni e, infine, il 6° posto di Andrea Grandi.
«Un risultato complessivo che ci riempie di soddisfazione e ci fa ben sperare per i prossimi impegni», le parole del team manager, del GS Falaschi Futura Sport, Roberto Fiaschi.
Il successo di Di Franco arriva dopo un anno travagliato. Nel 2011 a causa di un incidente, in una corsa a Siena, ha dovuto saltare praticamente quasi a piè pari tutta la stagione. «Quest'anno -aggiunge l'amico Fiaschi- appena ha potuto ha iniziato a allenarsi di buona lena e i risultati non sono tardati ad arrivare, con già un paio di vittorie, l'ultima mercoledì». Alle indubbie doti fisiche, Massimo Di Franco associa valide virtù caratteriali che lo spingono a macinare, in allenamento, spesso da solo, diverse migliaia di chilometri l'anno, con la bella e cattiva stagione, su e giù per le nostre colline. Non essendo un'aquila in volata, ma quello che in gergo si definisce un ottimo passista-scalatore, per alzare le braccia al cielo è costretto a fare il vuoto, con scatti brucianti, su salite di tutto rispetto.
Nel suo palmares tanti successi. Tra questi un campionato italiano di Medio Fondo a Ceruasca di Cuneo e un campionato italiano della montagna a Rosignano. Nei suoi sogni, il desiderio di indossare, almeno una volta la maglia iridata a S.T. Johann nel Tirolo o a Pontedera a settembre.
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