Gioco
Un giro di giostra e si riapre tutto
MotoGp: a Brno sorpasso-prodezza di Pedrosa che vince il derby con Lorenzo e si avvicina
BRNO. Sembrava un Mondiale noioso e già archiviato per Lorenzo e la Yamaha, invece rischia di diventare uno dei duelli più appassionanti degli ultimi anni. Due vittorie nelle ultime due gare di MotoGp per Dani Pedrosa (e due secondi posti per Jorge Lorenzo) hanno riaperto tutto.
A Brno, come e più che a Indianapolis, i due spagnoli si sono dati battaglia e alla fine l’ha spuntata il portacolori della Honda che, superato all’ultimo giro dal rivale dopo un continuo testa a testa mozzafiato, ha risposto all’ultima curva tagliando per primo il traguardo. I due andranno avanti a sfidarsi fino al termine della stagione e lo faranno in modo esclusivo, perché non c’è nessun altro a disturbarli. Casey Stoner, da campione del mondo uscente e da prossimo pensionato della MotoGP voleva ritirarsi con il numero 1, ma l’infortunio alla caviglia destra patito a Indianapolis lo ha defintivamente escluso dalla bagarre.
A raccogliere il suo testimone, dunque, è stato Dani Pedrosa, che il prossimo anno sarà il numero uno nel box della Hrc, ma Dani non vuole diventarlo solo per l’abbandono dell’australiano. «Quest’anno - ha detto ieri - sta andando molto meglio degli anni passati. Non sono caduto molto, non mi sono fatto male e posso puntare al titolo. Io e Lorenzo ci giocheremo le prossime gare e quando tornerà Stoner ci sarà un avversario in più, ma per tutti e due. Intanto, oggi mi sono proprio divertito».
Il confronto finale odierno tra Pedrosa e Lorenzo ha ricordato le gesta di Valentino Rossi, specialmente quanto accaduto a Barcellona nel 2009 con l’italiano che si inventava un sorpasso capolavoro alla penultima curva ai danni di Lorenzo. In questo caso il maiorchino della Yamaha ha provato a passare Pedrosa a tre curve dalla fine, ma anche questa volta, così come nel 2009, è rimasto beffato. Lorenzo, comunque, rimane in testa al mondiale, seppure di soli 13 punti sul connazionale. «La Honda di Dani - ha detto Lorenzo - ha più accelerazione della mia M1, per questo non sono riuscito a vincere la gara, lui comunque è stato davvero bravo».
Il punto debole della Yamaha avvantaggia non poco la Honda, ma oltre a questo c’è anche il fatto che Lorenzo si ritrova con una situazione dei motori a disposizione difficile. Il quarto motore di Lorenzo è in uso dal Gp del Mugello, mentre quello di Pedrosa ha una gara in meno.
Dal punto di vista dell’affidabilità si è accesa una spia anche nel box della Ducati. La moto di Rossi, infatti, ha iniziato a fumare fin dai primi giri. «Ho avuto perdite di olio - ha detto il Dottore - dai primi giri. Avevo olio sia sul pedale del freno posteriore, sia su quello del cambio e questo mi dava abbastanza fastidio». Peccato, perché nella parte iniziale della gara Valentino sembrava poter lottare per il quarto posto ma alla fine si è dovuto accontentare del settimo. E’ un’annata così, tutti sperano che finisca presto.
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